Pallavolo
Yuri Romanò: “L’esperienza in Russia mi ha dato tanto, emozionato di andare in Polonia. Ho tanta voglia di Nazionale”
Nella nuova puntata di Volley Night, trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, il grande ospite è stato Yuri Romanò. Il pallavolista azzurro, campione del mondo in carica, ha ripercorso gli ultimi anni, dai successi con la maglia della Nazionale fino alla nuova esperienza in Russia con il Fakel, chiudendo la stagione come migliore marcatore del campionato.
L’opposto è partito proprio dalla nuova avventura nel campionato russo: “Sono andato con una mentalità abbastanza aperta. Sono arrivato senza troppi pregiudizi per godermi l’esperienza e penso di esserci riuscito. È tutto molto diverso, ho cercato di adattarmi il più possibile per capire il loro mondo. Per giocare in casa dovevo fare più di tre ore di aereo, il tempo che non ho trascorso con la mia famiglia è stato tanto. Questo è l’aspetto più negativo. La cosa CHE mi è piaciuta di più è imparare tanto del loro Paese e conoscere tanti ragazzi nuovi”.
Il ritorno in Italia: “La voglia di tornare in Italia c’è. Sono anche felice di aver aperto gli orizzonti, è una cosa che ho sempre pensato dall’inizio della carriera. Sfruttare la pallavolo per vivere all’estero e conoscere altri Paesi. Noi abbiamo la fortuna di avere una squadra che ti assiste e non ti fa mancare nulla. Ci sono state delle discussioni per tornare in Italia. All’estero mi trovo bene, prima di scegliere l’Italia o meno scelgo il progetto più ambizioso. Così ho fatto”.
Cosa ti ha dato l’esperienza russa: “Dal punto di vista tecnico mi ha dato poco. Dal punto di vista della cura della forma fisica mi ha invece dato tanto. Sei messo a dura prova da viaggi, fuso orari e partite. Questo mi ha aiutato a crescere personalmente. Ho imparato anche a sfruttare la parte atletica con pesi ed allenamenti”.
Il futuro all’estero: “L’anno prossimo sarò in Polonia. Sono emozionato perché è un campionato che ho sempre ammirato. Già questa è una decisione che avevo in mente, sono molto contento. Vorrei in futuro andare in Giappone, potrebbe essere un’esperienza interessante”.
Cosa ti manca dell’Italia: “Sarebbe banale dire il cibo (ridendo, ndr). Le amicizie mi sono mancate, anche solo il fatto di passeggiare e scambiare due chiacchiere con qualcuno che conosci. Per 7 mesi in Russia non è mai successo”.
La voglia di tornare ad indossare la maglia azzurra: “Ho tanta voglia di ritornare con il gruppo. In questi anni ho giocato contro qualcuno. Non rivederli per un anno mi ha fatto tornare voglia di allenarci e giocare insieme. Sono andato a vedere le finali Scudetto, ma solo per vedere dopo i miei amici”.
Come è cambiato il ruolo di opposto: “Credo sia diventato più difficile, forse. Adesso è un ruolo che prende le palle sporche, prima prendeva più gioco. Stare in partita diventa più difficile. Devi essere pronto per non attaccare per qualche minuto e poi mettere giù una palla difficile. Rimanere in partita anche con altri fondamentali è importante. Nei momenti delicati la squadra ha bisogno di te e devi essere pronto”.
Dove puoi ancora migliorare: “Soprattutto nella continuità. Credo di aver dimostrato anche a me stesso che nei tornei brevi do il mio meglio. Vorrei farlo anche nei campionati, anche se sono soddisfatto di quello che ho fatto. Nei momenti importanti ho reso come volevo. Nelle competizioni più lunghe posso crescere ancora di più”.
L’INTERVISTA COMPLETA A YURI ROMANÒ