Internazionali d'Italia

WTA Roma 2026, Sara Errani e Jasmine Paolini vincono il derby con Maduzzi/Paganetti ed avanzano al secondo turno

Roberto Santangelo

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Sara Errani e Jasmine Paolini / IPA Sport

Si rivela più complicato del previsto l’esordio nel tabellone di doppio del WTA 1000 di Roma per le campionesse in carica, nonché coppia numero 1 del seeding, Sara Errani e Jasmine Paolini, che superano nel derby italiano le wild card Gaia Maduzzi e Vittoria Paganetti, vincitrici delle prequalificazioni, battute con lo score di 6-4 6-3 dopo un’ora e 25 minuti di gioco. Agli ottavi per Errani e Paolini ci saranno le ceche Linda Noskova e Tereza Valentova.

Nel primo set le campionesse olimpiche mancano tre palle break consecutive nel quarto game e nel quinto vengono punite con il break a trenta che manda Maduzzi e Paganetti sul 3-2. Il controbreak della coppia numero 1 del seeding arriva al deciding point del sesto game, ma poco dopo le wild card azzurre strappano ancora la battuta alle connazionali e si portano sul 4-3. Errani e Paolini trovano ancora una volta l’immediato controbreak e pareggiano i conti sul 4-4, passando poi a condurre dopo aver tenuto la battuta. Maduzzi e Paganetti servono per restare nel set ma arriva la zampata delle campionesse olimpiche che vale il break a trenta ed il conseguente 6-4 dopo 40 minuti.

Nella seconda partita ancora una volta Errani e Paolini non sfruttano tre break point di fila nel secondo game e nel terzo le vincitrici delle prequalificazioni operano il break al deciding point. Ancora una volta è immediato il controbreak delle campionesse olimpiche, che sempre al punto decisivo trovano subito il 2-2. Nel settimo game Maduzzi e Paganetti non trasformano due break point, Errani e Paolini si salvano e poi centrano lo strappo decisivo a trenta nell’ottavo gioco. La coppia numero 1 del seeding non concede altri punti alle avversarie e così chiude i conti sul 6-3 dopo tre quarti d’ora.

Le statistiche premiano Errani e Paolini, che vincono 65 punti contro i 48 di Maduzzi e Paganetti, sfruttando 5 delle 15 palle break avute a disposizione e cancellandone 6 delle 9 concesse. Le campionesse olimpiche fanno meglio delle connazionali in termini di resa sia con la prima di servizio, 70%-60%, sia con la seconda, 40%-32%.

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