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Tragedia in NBA, è morto Brandon Clarke a 29 anni

Federico Rossini

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Brandon Clarke / LaPresse

Una notizia tremenda arriva dal mondo NBA. Brandon Clarke, giocatore dei Memphis Grizzlies che era rimasto a lungo fermo a causa di un infortunio alla caviglia in questa stagione, è morto all’età di 29 anni. La causa del decesso dev’essere ancora stabilita dall’autopsia.

Secondo quanto riferito dalle autorità, una chiamata per emergenza medica è arrivata ai vigili del fuoco di Los Angeles poco dopo le 17 del posto nella giornata di ieri (lunedì). Quando i paramedici sono arrivati, non hanno potuto far altro che constatare la morte di Clarke e rinvenire materiale adibito al consumo di droga che ha automaticamente fatto scattare l’ipotesi di overdose.

Clarke, in questa stagione, aveva giocato solo due partite. Scelto con la 21a chiamata proprio dai Grizzlies al Draft nel 2019, aveva a lungo viaggiato sopra la doppia cifra di media, raggiungendo l’All Rookie First Team nel 2020. Nato a Vancouver il 19 settembre 1996, aveva espresso il desiderio di giocare per la squadra nazionale canadese nel 2024. Nel 2025 si era dovuto fermare per un intervento in artroscopia, ma la sua carriera è stata segnata da più di un infortunio serio.

Così i Grizzlies in un comunicato diffuso sui social: “Abbiamo il cuore spezzato dalla tragica perdita di Brandon Clarke. Brandon era un meraviglioso compagno di squadra e un’ancora migliore persona, il cui impatto sull’organizzazione e sulla più ampia comunità di Memphis non verrà dimenticato. Esprimiamo le nostre profonde condoglianze alla sua famiglia e alle persone a lui care in questo difficile momento“.

 

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