Ciclismo
Thymen Arensman il migliore a cronometro tra gli uomini di classifica. In passato ha sofferto le grandi vette alpine
A 26 anni sembra arrivato finalmente il momento di svolta della carriera di Thymen Arensman. Parliamo di un corridore che ha vinto due tappe al Tour de France, una alla Vuelta, e vanta anche tre top-10 nei grandi giri, quindi non uno sprovveduto, ma gli è sempre mancato quel centesimo per fare un euro.
In questa edizione del Giro d’Italia il neerlandese della Netcompany INEOS è sicuramente il capitano della squadra britannica, con un Egan Bernal non al top che potrebbe essere una spalla di lusso, ed è pronto a giocarsi le proprie carte in chiave podio.
La giornata di oggi, con la lunga cronometro individuale da Viareggio a Massa, ha esaltato le doti di cronoman del nativo di Deil che ha chiuso secondo dietro Filippo Ganna, guadagnando su tutti i rivali in classifica generale e dando una dimostrazione di forza importantissima verso le prossime frazioni del Giro.
Sesto al Giro del 2023, così come in quello del 2024, in entrambe le edizioni però ha avuto momenti troppo altalenanti: spesso e volentieri ha pagato delle crisi arrivate nella prima parte della Corsa Rosa, ma anche sulle vette alpine non è mai arrivato così al top da fare la differenza in classifica generale. Il trovarsi davanti già da ora può favorirlo e se dovesse proseguire con questa costanza ha tutte le carte in regola per giocarsi un posto di lusso a Roma.