Roland Garros
Stan Wawrinka saluta Parigi per la sua ultima partita: i messaggi di Djokovic, Nadal, Federer, Sinner e Alcaraz
L’ultima volta di Stan Wawrinka al Roland Garros non è stata soltanto una sconfitta. Sul campo Simonne-Mathieu, battuto al primo turno dall’olandese Jesper de Jong, lo svizzero ha chiuso un capitolo lungo oltre vent’anni tra lacrime, applausi e il tributo di un pubblico che a Parigi lo ha sempre considerato uno dei propri campioni adottivi.
Alla fine dell’ultimo scambio, mentre tutto lo stadio si alzava in piedi per una standing ovation interminabile, Wawrinka ha rivolto ancora una volta verso la tempia quel gesto diventato il simbolo della sua carriera: l’indice puntato alla testa, quasi a ricordare che le sue vittorie più grandi sono sempre nate dalla forza mentale prima ancora che dalla potenza del braccio. Un’esultanza diventata iconica dagli Australian Open del 2014, il torneo che lo consacrò definitivamente nell’élite mondiale dopo l’epica vittoria contro Novak Djokovic e il trionfo in finale su Rafael Nadal.
A Parigi, però, quel gesto ha assunto il valore di un addio. Visibilmente commosso, con la voce spezzata, Wawrinka ha preso il microfono per salutare il pubblico del Roland Garros, il torneo che nel 2015 gli regalò il titolo più emozionante della carriera.
“È incredibilmente dura dire addio a questo campo. Il Roland Garros ha una parte enorme del mio cuore. Ventun anni fa giocavo qui per la prima volta e l’affetto che mi avete mostrato oggi, e in tutti questi anni, è qualcosa che non dimenticherò mai“, ha detto lo svizzero tra gli applausi.
Il ricordo è tornato inevitabilmente a quella finale del 2015, quando travolse Djokovic con una delle prestazioni più straordinarie mai viste sulla terra rossa parigina: “Quando ripenso alla mia carriera, la finale del 2015 vinta qui su questa terra rossa rimane probabilmente il momento più importante e magico della mia vita tennistica. Aver vissuto quelle emozioni davanti a voi è stato un privilegio“.
Poi la consapevolezza della fine di un’epoca: “Ogni libro ha una fine ed è giunto il momento di chiudere il mio capitolo con lo Slam parigino. Ho dato tutto quello che avevo fino all’ultimo punto. Me ne vado triste per la sconfitta, ma infinitamente grato“.
A rendergli omaggio sono stati alcuni dei più grandi protagonisti del tennis contemporaneo, a partire da Djokovic, rivale storico e vittima di due delle sue tre finali Slam vinte: Parigi 2015 e New York 2016. “Stan, sei stato un guerriero incredibile e un rivale pazzesco sul campo. Nessuno dimenticherà mai la potenza dei tuoi colpi e la tua forza mentale nei momenti decisivi. Il tennis perde un campione immenso, ma soprattutto una persona di grandissimo spessore all’interno dello spogliatoio“, ha dichiarato il serbo.
Più intimo e affettuoso il messaggio di Roger Federer, compagno di trionfi con la Svizzera tra l’oro olimpico di Pechino 2008 e la Coppa Davis del 2014: “Caro Stan, guardarti giocare a Parigi è sempre stato uno spettacolo di pura potenza ed emozione. Sono orgoglioso di tutto quello che abbiamo condiviso e delle battaglie che abbiamo vissuto. Ti sei meritato ogni singolo applauso di questo pubblico“.
Anche Nadal ha voluto salutare uno degli avversari più duri incontrati sulla terra battuta: “Affrontarti qui a Parigi è sempre stata una delle sfide fisiche più dure del circuito. Sei una grande persona e un campione esemplare“.
Nel tributo non sono mancati neppure i campioni della nuova generazione. Jannik Sinner ha definito Wawrinka “un punto di riferimento, un esempio di etica del lavoro, potenza e professionalità“, mentre Carlos Alcaraz ha celebrato “uno dei rovesci a una mano più incredibili e spettacolari mai visti su un campo da tennis“. Un addio in grande stile.
VIDEO TRIBUTO STAN WAWRINKA ROLAND GARROS 2026
La ́ para despedir a Stan en #RolandGarros
El público no olvida a Nadal que, junto a Djokovic, Federer, Alcaraz o Sinner, protagonizan el vídeo de despedida a Wawrinka pic.twitter.com/lIkV5SKE6p
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) May 25, 2026