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Vagnozzi chiarisce su Sinner: “Roma e Parigi? Giorno per giorno. C’è più pressione perché Alcaraz era il favorito”

Giandomenico Tiseo

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Simone Vagnozzi / IPA Sport

Simone Vagnozzi, uno dei due allenatori di Jannik Sinner insieme all’australiano Darren Cahill, continua il lavoro di rifinitura sul gioco dell’azzurro, con l’obiettivo di limarne ulteriormente gli aspetti tecnici e tattici che da sempre rappresentano il suo marchio distintivo. Alla vigilia della finale del Masters1000 di Madrid contro Alexander Zverev, il coach marchigiano è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, offrendo uno sguardo sia sull’attualità sia sul percorso di crescita del numero uno italiano.

Non è mancato un passaggio su Carlos Alcaraz, grande assente della stagione sulla terra rossa e riferimento inevitabile del circuito: “Carlos era il favorito principale in questo momento sulla terra – ha esordito – e lo dicono le sue due vittorie al Roland Garros, così come il successo a Roma lo scorso anno. Questo genera in noi quel pizzico di pressione in più che è quasi naturale“, ha affermato Vagnozzi.

Il tecnico ha poi allargato il discorso al contesto più ampio della stagione, sottolineando la necessità di mantenere il focus sul presente senza farsi condizionare da scenari esterni: “Cerchiamo di dimenticarlo perché comunque a Parigi ci saranno sempre sette partite da vincere, sei a Roma. Ora la più imminente è quella a Madrid contro Zverev, quindi pensiamo giorno per giorno. Naturalmente dispiace per la sua assenza e non ci auguriamo mai il male di nessun giocatore, soprattutto Carlos con il quale abbiamo un ottimo rapporto. Purtroppo sono cose che capitano, questi ragazzi spingono ogni giorno al massimo e l’infortunio fa parte di questo gioco. Succederà ancora, come potrà capitare anche a noi o ad altri protagonisti del circuito. Noi dovremo, come sempre, cercare di fare il meglio“.

In questo passaggio si inserisce anche un chiarimento implicito rispetto ai rumors circolati nelle ultime ore su una possibile rinuncia di Sinner agli impegni capitolini: lo staff dell’azzurro, infatti, conferma che il programma resta regolare e che il torneo di Roma è pienamente in agenda.

Guardando alla finale con Zverev, Vagnozzi ha espresso fiducia nelle condizioni del suo giocatore e nella crescita costante del lavoro svolto negli ultimi mesi: “Siamo dove vogliamo essere. Jannik sta bene e ogni giorno sta meglio“.

Sul piano tecnico-tattico, il confronto con il tedesco rappresenta una sfida di alto livello, con variabili specifiche legate alla superficie e alle condizioni di Madrid: “A Madrid abbiamo condizioni diverse. Il servizio fa più male e bisognerà disinnescare la prima palla di Zverev. Lui sta cercando di essere molto aggressivo, ma con Jannik ultimamente ha fatto fatica, soprattutto a Montecarlo. Sarà una partita bella da giocare“.

Infine, uno sguardo all’evoluzione del gioco di Sinner e al lavoro svolto in questa fase della carriera, in cui lo staff punta a trasformarlo sempre più in un giocatore completo: “Proviamo sia a lavorare sul breve che sul lungo termine. Sappiamo quanto sono importanti il drop shot e le discese a rete, soprattutto sulla terra. La cosa che merita di essere sottolineata è che ci sta riuscendo anche in partita. Da quando abbiamo iniziato questa nuova fase, abbiamo lavorato cercando di far diventare Jannik un giocatore a tutto campo e penso che ci stiamo riuscendo. Non è ancora al suo massimo, siamo sicuri di questo. La cosa importante con un giocatore così è avere delle cose su cui lavorare. Quando ti senti arrivato è difficile trovare le motivazioni per andare ad allenarti“.

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