Roland Garros

Simone Bolelli e Andrea Vavassori continuano a correre: battono Paul/Willis e sono ai quarti del Roland Garros

Federico Rossini

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Andrea Vavassori, Simone Bolelli / IPA Sport

Simone Bolelli e Andrea Vavassori staccano il pass per i quarti di finale al Roland Garros 2026 nel torneo di doppio. Sconfitti con il punteggio di 6-4 6-3 lo svizzero Jakub Paul e il britannico Marcus Willis (assurto 10 anni fa agli onori delle cronache a Wimbledon, quando passò dalle qualificazioni allo sfidare Roger Federer, ma è la parte corta della storia). Adesso per i due italiani il ceco Petr Nouza e l’austriaco Neil Oberleitner. 

Nei primi sei game fondamentalmente quello che accade, in termini di punteggio, è poco più di niente, con tutti che tengono la battuta abbastanza agilmente. I primi problemi li ha Bolelli sul 3-3: va sotto 0-30, sul 15-30 entra Willis con la volée di dritto e sono due palle break. Sono molto bravi i due italiani a non concedere nulla nella fattispecie e a rendere il match ancora vivo sui binari dell’equilibrio. Questo fino al 5-4, quando è soprattutto Willis a calare di netto. Prima uno smash a rimbalzo sbagliato da fondo sul 15-30, poi il doppio fallo sul 15-40 regalano a Bolelli e Vavassori il parziale.

Il secondo set inizia con due turni senza reali problemi, ma nel terzo è la coppia italiana a doversi salvare a più riprese. In certa misura si entra nella lotta, con i due azzurri che però mostrano sempre di avere un minimo di complicità in più nella situazione. E questo si vede nei momenti importanti: il break arriva ai vantaggi sul 3-2, con un Bolelli particolarmente ispirato (tra i suoi migliori colpi c’è anche un passante incrociato strettissimo in diagonale). Gli azzurri portano a casa il match in tranquillità e, per la seconda volta in tre anni, centrano i quarti.

Nell’ora e 14 minuti di gioco le teste di serie numero 5 portano a casa 59 punti contro i 45 degli avversari, raccogliendo un saldo vincenti-errori gratuiti di 26-15 contro 16-16. E c’è un altro dato indubbio: sono in fiducia, molto evidente. Certo, c’è la possibile rotta di collisione con Granollers/Zeballos, ma in questa fase della stagione Bolelli e Vavassori non temono nessuno.

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