Rugby
Sei Nazioni femminile, Inghilterra devastante, ma una bellissima Italia lotta e conquista un bonus di lusso
Troppo forte l’Inghilterra per un’Italia comunque coraggiosa e capace di regalare sprazzi di ottimo rugby nel quarto turno del Sei Nazioni femminile. Le campionesse in carica dominano soprattutto sul piano fisico e nella continuità offensiva, imponendosi con un netto 61-33, ma le azzurre hanno il merito di non uscire mai dalla partita e di trovare cinque mete contro una delle squadre più forti del mondo. Dopo un avvio travolgente delle inglesi, l’Italia cresce con il passare dei minuti, costruendo alcune belle azioni alla mano e mostrando carattere fino all’ultimo assalto, chiudendo la sfida con l’ultima marcatura firmata da Francesca Sgorbini.
Avvio durissimo per l’Italia, anche se le azzurre nei primi minuti riescono almeno a contenere la pressione inglese con una difesa aggressiva vicino alla linea di meta. La resistenza dura però fino al 4’, quando un grubber ben calibrato dell’Inghilterra permette a Marlie Packer di schiacciare per lo 0-7, firmato dalla trasformazione di Zoe Harrison. Le inglesi prendono rapidamente il controllo della gara e al 9’ trovano un’altra meta con la forza del pacchetto avanzato, mandando Amy Cokayne oltre la linea per lo 0-14. Tre minuti più tardi è Helena Rowland a colpire, sfruttando un buco nella difesa italiana dopo una giocata decisiva di Ellie Kildunne: Harrison trasforma ancora per lo 0-21. L’Inghilterra continua a macinare gioco e al 14’ allarga ulteriormente il gap con Mia Venner, finalizzatrice di una splendida azione alla mano nata da una percussione di Maud Muir e dall’ennesima accelerazione di Kildunne. L’Italia prova a reagire con orgoglio e al 17’ trova la meta con il maul avanzante concluso da Vittoria Vecchini per il 5-26, ma la risposta inglese è immediata: al 19’ Amy Cokayne firma la sua doppietta personale dopo un’altra avanzata delle avanti britanniche, con Zoe Harrison che centra ancora i pali per il 5-33.
Nel secondo quarto di gara l’Italia trova coraggio e qualità offensive, approfittando anche di un raro momento di difficoltà dell’Inghilterra. Al 25’ Ellie Kildunne viene ammonita per un volontario in avanti che impedisce ad Alyssa D’Incà, ormai lanciata verso la linea, di segnare una meta praticamente fatta: l’arbitro assegna così la meta tecnica alle azzurre, che tornano sul 12-33 e guadagnano anche la superiorità numerica temporanea. La reazione inglese, però, non tarda ad arrivare e al 32’ la pressione del pack ospite produce un’altra marcatura pesante da corta distanza con Marlie Packer, ancora trasformata da Zoe Harrison per il 12-40. L’Italia non si arrende e appena due minuti più tardi costruisce una delle azioni più belle della sua partita: Silvia Turani rompe la linea difensiva inglese con una grande iniziativa personale e serve l’assist decisivo per Alissa Ranuccini, che finalizza alla bandierina. Michela Sillari aggiunge la trasformazione per il 19-40.
La ripresa si apre con l’Inghilterra che torna immediatamente a spingere con continuità nei ventidue azzurri e al 48’ trova un’altra meta da corta distanza con Abi Burton, brava a finalizzare il lavoro delle compagne vicino alla linea. Zoe Harrison trasforma per il 19-47. Le inglesi continuano a dominare sul piano fisico e quattro minuti più tardi colpiscono ancora con Marlie Packer, che sfrutta un’avanzata profonda dell’attacco britannico per andare a schiacciare la meta del 19-54, ancora completata dal piede perfetto di Harrison. L’Italia, però, continua a lottare e al 56’ trova una splendida risposta individuale con Francesca Sgorbini: la terza linea azzurra rompe i placcaggi, supera la linea del vantaggio e vola in meta al termine di una corsa potente ed entusiasmante. Michela Sillari aggiunge la trasformazione per il 26-54. L’ultima parola del parziale, però, è ancora dell’Inghilterra, che al 60’ trova il poker personale di Marlie Packer grazie a una straordinaria iniziativa individuale, poi trasformata ancora da Zoe Harrison per il 26-61. L’ultimo quarto vede il tempo passare fino allo scadere, quando l’ultimo sorriso è azzurro, con Francesca Sgorbini e sfonda e schiaccia per il 33-61 finale.