Scacchi
Scacchi: Frederik Svane vince il Sardinia World Chess Festival con tanti grandi protagonisti
Si può dire che da diversi anni non si vedeva un torneo, in Italia, come il Sardinia World Chess Festival. Se non altro perché sono stati diversi i temi d’interesse. Innanzitutto la presenza del russo Ian Nepomniachtchi, ex sfidante (per due volte) al titolo mondiale, e di Parham Maghsoodloo, tra i massimi esponenti mondiali nonché dell’Iran in chiave scacchistica. E poi anche quella del prodigio argentino Faustino Oro, ma anche quella di Lorenzo Lodici, Francesco Sonis e vari altri validi giocatori italiani.
Nessuno di questi, però, ha vinto. Perché a farlo è stato il tedesco Frederik Svane, già due volte sul podio agli Europei individuali del 2024 e 2025 nonché fratello dell’altrettanto acclamato Rasmus. Numero 5 per ELO della lista di partenza, Svane ha ottenuto 7,5 punti su 9, classificandosi primo da solo davanti a un terzetto a 7/9 comprendente, in ordine di spareggio tecnico, l’armeno Haik Martirosyan, il già citato Nepomniachtchi e l’altro armeno Mamikon Gharibyan. Per Martirosyan nono posto a 6,5/9, all’interno di un gruppo altamente qualificato.
Svane ha chiuso il torneo da imbattuto: decisive le due vittorie negli ultimi due turni contro l’uzbeko Mukhammadzokhid Suyarov e l’indiano Murali Karthikeyan. Ma la sua non è l’unica performance da tenere sott’occhio, dal momento che il già citato Faustino Oro, all’età di 12 anni, 6 mesi e 26 giorni, ha ottenuto la terza e definitiva norma di Grande Maestro con il suo 16° posto, diventando pertanto il secondo più giovane GM della storia degli scacchi.
E gli italiani? Si sono comportati in buona maniera. Lorenzo Lodici, in particolare, ha ottenuto l’11° posto con 6,5/9, raccogliendo tra i risultati anche la patta con Martirosyan, anche se la sconfitta contro l’israeliano Ilia Smirin, già numero 13 del mondo 25 anni fa e rimasto personaggio di spicco, lo ha frenato. Per lui, comunque, variazione positiva di 4,3 in termini di ELO che lo riporta verso i 2600 sopra i quali vuole ritornare e rimanere. All’interno dei 160 partecipanti anche Francesco Sonis, 30° a 5,5/9 nel gruppo comprendente il belga Daniel Dardha; per il sardo calo nel finale. A 5,5/9 anche Andrea Favaloro (40°), Gabriel Urbani (41°), Claudio Paduano (45°) e Alexandro Beliman (47°).
Ci sono stati, comunque, alcuni risultati da segnalare in chiave italiana. Ad esempio, Massimiliano Botta, Maestro FIDE con ELO di 2240, è riuscito a strappare la patta a Maghsoodloo, al quale rende 470 punti. Ma vale anche la patta di Sonis contro l’indiano Leon Luke Mendonca, ottavo della lista di partenza, così come quella di Neven Hercegovac contro Dardha all’ottavo turno.
L’evento si è svolto a Orosei dal 3 al 10 maggio e ha goduto dell’inserimento nel calendario del FIDE Circuit 2026-2027, che determinerà (previa la partecipazione a otto eventi eleggibili) la qualificazione al Torneo dei Candidati 2028, benché non siano state ancora chiarite in maniera esatta le modalità di arrivo a tale evento (del resto, prima c’è da sistemare la questione della città che ospiterà il match mondiale Gukesh-Sindarov).