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Rugby, Serie A Èlite: Petrarca in extremis batte Rovigo nell’andata della semifinale

Duccio Fumero

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Petrarca-Rovigo / LegaRugby

Il Petrarca si prende il primo round del Derby d’Italia e davanti ai 3500 spettatori dello stadio Plebiscito supera 9-8 la Femi-CZ Rovigo Delta nella semifinale d’andata della Serie A Elite maschile. Una sfida durissima, condizionata dalla pioggia ma giocata su un campo rimasto in ottime condizioni, decisa soltanto nel finale dal piede di Lyle. Dopo un primo tempo chiuso su uno 0-0 d’altri tempi, i padovani hanno trovato il guizzo vincente a tre minuti dalla sirena, tenendo così aperta la corsa verso la finale del 2 giugno. Rovigo, però, torna a casa con un solo punto di scarto e con la consapevolezza di potersi giocare tutto nel ritorno del “Battaglini”, in programma domenica 17 maggio e trasmesso in diretta su Rai Sport.

La gara si era aperta all’insegna dell’equilibrio e della tensione, con le difese assolute protagoniste. Petrarca aveva dovuto anche affrontare dieci minuti in inferiorità numerica per il cartellino giallo mostrato al 22’ a De Sanctis, ma la formazione di Andrea Trotta aveva resistito senza concedere punti ai rossoblù. Le condizioni meteo e la posta in palio hanno reso il match estremamente tattico, con continui scontri fisici e pochi spazi concessi agli attacchi. Rovigo aveva provato a sfruttare il predominio territoriale, senza però riuscire a concretizzare le occasioni create nella prima frazione.

La partita si è accesa nella ripresa. Al 51’ Lyle ha spezzato l’equilibrio centrando il calcio di punizione del 3-0, ma la risposta della Femi-CZ Rovigo è arrivata al 58’ con la meta di Casado Sandri, entrato a inizio secondo tempo al posto di Cosi, che ha firmato il sorpasso sul 3-5. Ancora Lyle, al 62’, ha riportato avanti i padovani dalla piazzola per il 6-5, ma tre minuti più tardi Thomson ha rimesso davanti i campioni d’Italia con un altro penalty per il 6-8. Nel finale Rovigo sembrava in controllo, ma la difesa del Petrarca ha prodotto una serie di recuperi decisivi che hanno ribaltato l’inerzia del match.

A cinque minuti dalla conclusione è arrivato così l’episodio decisivo: fallo rodigino e nuovo calcio di punizione affidato a Lyle, impeccabile dalla piazzola per il definitivo 9-8. Il numero quindici tuttonero ha chiuso con un perfetto 3 su 3 nei calci piazzati, risultando l’uomo copertina insieme a Marco Broggin, premiato come player of the match. Per Rovigo resta il rammarico di non aver capitalizzato il vantaggio costruito nella ripresa, ma anche la possibilità di ribaltare tutto nel ritorno davanti al pubblico di casa. La qualificazione alla finale resta apertissima, dopo ottanta minuti di battaglia degni della grande rivalità tra Petrarca e Bersaglieri.

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