Rugby
Rugby: Montpellier-Ulster, Bilbao incorona la regina della Challenge Cup
Venerdì sera lo stadio di Bilbao diventerà il crocevia di due storie molto diverse ma accomunate dalla stessa urgenza di vincere. Da una parte il Montpellier, favorito annunciato e a caccia della terza della propria storia; dall’altra l’Ulster, che non solleva un trofeo da vent’anni e vede nella finale basca molto più di un semplice titolo europeo.
Il Montpellier arriva all’appuntamento nel miglior momento della stagione. I francesi hanno dominato la Challenge Cup vincendo tutte le partite disputate, chiudendo in testa il girone e superando senza troppi problemi Perpignan e Connacht nelle fasi a eliminazione diretta. Solo la semifinale contro i Dragons ha mostrato qualche crepa, con il sofferto 18-12 che ha sorpreso molti osservatori. Ma il rendimento complessivo della squadra di Philippe Saint-André resta impressionante: secondo posto nel Top 14, dieci vittorie nelle ultime undici uscite e una rosa ricca di esperienza internazionale. In campo ci saranno uomini pesanti come Billy Vunipola, Sam Simmonds e il mediano di mischia Ali Price, chiamati a imporre fisicità e ritmo contro un Ulster decimato.
I nordirlandesi dell’Ulster, però, arrivano a Bilbao con il peso della storia e la forza della disperazione. Nona nell’United Rugby Championship e fuori dalla Champions Cup per il secondo anno consecutivo, l’Ulster sa che questa finale può cambiare il volto dell’intera stagione. Le assenze sono numerose e pesanti: niente Stuart McCloskey, Jacob Stockdale, Rob Herring e capitan Iain Henderson, squalificato. Eppure il gruppo di Richie Murphy continua a credere nell’impresa, forte anche di un dato curioso: le ultime tre sfide contro Montpellier sono state tutte vinte dai nordirlandesi, compreso il netto 40-17 dell’aprile 2024. Molto dipenderà dalla capacità della giovane mediana Doak-Murphy di gestire pressione e territorio, mentre il possibile recupero di Rob Baloucoune rappresenta una speranza in più per il reparto arretrato.
La sensazione è che Montpellier abbia più profondità, maggiore esperienza e soprattutto una continuità di rendimento che oggi manca all’Ulster. Ma le finali europee spesso sfuggono ai pronostici, soprattutto quando una squadra si presenta con il bisogno quasi esistenziale di vincere. Bilbao promette una notte di rugby intenso e nervoso: per i francesi sarebbe la conferma di una crescita ormai definitiva nell’élite continentale, per l’Ulster il ritorno a un successo che manca dal 2006 e la fine di un’attesa diventata ormai un’ossessione.