Rugby
Rugby femminile: l’Inghilterra vince il Sei Nazioni 2026! Battuta la Francia. L’Italia chiude quarta
Si è concluso con il Super Sunday il Sei Nazioni femminile 2026 e oggi allo Stade Atlantique di Bordeaux si assegnava il titolo con il big match tra Francia e Inghilterra. Ma prima è stata la volta del successo netto dell’Italia in casa del Galles e della sfida tra Irlanda e Scozia, che assegnava de facto il terzo posto sul podio. Ecco come è andata.
Le irlandesi partono a ritmo forsennato e già al 4’ trovano la meta con Cliodhna Moloney-MacDonald dopo una poderosa avanzata del pacchetto, con Dannah O’Brien precisa nella trasformazione. Tre minuti più tardi sono le mani veloci della linea arretrata a liberare Robyn O’Connor per il 14-0, mentre al 13’ Brittany Hogan schiaccia da corta distanza per la terza meta di una squadra dominante in ogni zona del campo. La Scozia prova a resistere, ma al 18’ Erin King raccoglie dall’uscita di una ruck a pochi metri dalla linea e firma il quarto centro irlandese. Nel finale il monologo verde prosegue con Aoife Wafer, ancora da vicino al 29’, quindi con Stacey Flood, che al 35’ conclude una splendida azione corale nata da rapidi cambi di mano. Prima dell’intervallo arriva anche la settima meta: break di Robyn O’Connor e assist per Wafer, che completa la doppietta personale per il pesantissimo 47-0 con cui si va al riposo a favore dell’Irlanda.
Nella ripresa l’Irlanda abbassa leggermente il ritmo dopo il dominio assoluto dei primi quaranta minuti, ma continua comunque a controllare il match contro la Scozia. Al 53’ è Beibhinn Parsons a incendiare la partita con una poderosa accelerazione che spezza la linea difensiva scozzese e guadagna metri preziosi, preludio all’ennesima marcatura verde: al 59’ l’Irlanda torna infatti a pochi metri dalla linea e trova la meta con Brittany Hogan, autrice della doppietta personale, ancora con la trasformazione perfetta di Dannah O’Brien per il 54-0. Nel finale la Scozia prova almeno a rendere meno pesante il passivo e al 76’ Lucia Scott trova finalmente spazio con una bella iniziativa personale che dà avanzamento all’attacco ospite. Dopo il cartellino giallo mostrato a Ruth Campbell all’83’, le scozzesi sfruttano la superiorità numerica e, un minuto più tardi, trovano la meritata meta della bandiera con la maul avanzante finalizzata da Aicha Sutcliffe. Si chiude così sul 54-5 una sfida dominata dall’Irlanda, che così chiude al terzo posto il torneo, precedendo l’Italia.
Parte forte la Francia, che al 13’ trova il vantaggio grazie a una splendida azione alla mano: un varco improvviso nella difesa inglese permette a Léa Murie di spezzare la linea, poi la rapida circolazione dell’ovale libera Pauline Bourdon Sansus per la meta del 7-0, trasformata da Carla Arbez. L’Inghilterra però reagisce con pazienza e fisicità, crescendo minuto dopo minuto fino all’assalto del 21’, quando Sarah Bern raccoglie l’ovale da una ruck a pochi metri dalla linea e schiaccia per il pareggio, con Zoe Harrison impeccabile dalla piazzola. Le Red Roses prendono quindi il controllo del match: al 28’ è Ellie Kildunne a rompere la difesa francese dopo una giocata spettacolare orchestrata da Megan Jones, firmando la meta del sorpasso per il 7-14. Nel finale del primo tempo l’Inghilterra accelera ancora, sfruttando la qualità del proprio gioco offensivo: al 35’ una lunga sequenza di passaggi manda in meta Jess Breach per il 7-21, mentre allo scadere è ancora Kildunne a colpire dopo un’altra azione corale delle inglesi, fissando il punteggio sul 7-26 all’intervallo.
L’Inghilterra prova subito a chiudere i conti in avvio di ripresa, con Zoe Harrison che al 41’ allunga dalla piazzola portando il punteggio sul 29-7. La Francia però reagisce con orgoglio e riapre il match grazie a una fiammata offensiva: al 53’ Aubane Rousset inventa l’assist perfetto per Anais Grando, che trova il varco giusto e schiaccia oltre la linea, con Carla Arbez precisa nella trasformazione per il 14-29. Le Bleues continuano a spingere e cinque minuti più tardi tornano ancora in meta con Pauline Bourdon Sansus, brava a finalizzare una lunga azione a pochi metri dalla linea inglese; ancora Arbez converte e il distacco si riduce fino al 21-29. Nel momento più delicato, però, l’Inghilterra ritrova lucidità e qualità: al 63’ una splendida manovra alla mano libera Jess Breach per la meta che, trasformata da Harrison, vale il nuovo allungo sul 36-21. Nel finale le inglesi amministrano senza concedere più occasioni alle francesi e al 77’ chiudono definitivamente la sfida con la meta di Amy Cokayne al termine di un’altra azione corale, completata dalla trasformazione di Harrison per il 43-21. E a tempo scaduto arriva la meta di Rose Bernadou, che cambia poco, ma fissa il punteggio sul 43-28 con cui l’Inghilterra conquista il titolo.