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Razzetti vince, Quadarella sul podio: l’Italia sorride nella seconda giornata di Canet-en-Roussillon

Enrico Spada

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Alberto Razzetti / LaPresse

Conferme e indicazioni positive per l’Italia dalla giornata conclusiva della seconda tappa del circuito Mare Nostrum a Canet-en-Roussillon, dove gli azzurri hanno raccolto due piazzamenti sul podio grazie a Alberto Razzetti e Simona Quadarella. Il ligure si è imposto nei 200 misti con un convincente 1:59.04, risultando l’unico atleta capace di abbattere il muro dei due minuti, mentre la romana ha conquistato il terzo posto nei 400 stile libero in 4:06.64, alle spalle della neozelandese Erika Fairweather e dell’argentina Agostina Hein. Due risultati incoraggianti nel percorso di avvicinamento agli appuntamenti clou dell’estate. Il circuito proseguirà già nel fine settimana con l’ultima tappa di Barcellona, dove sarà nuovamente nutrita la presenza italiana e non mancheranno le occasioni per gli azzurri di mettersi in evidenza contro alcuni dei migliori specialisti del panorama internazionale.

Squillo italiano nei 200 misti maschili, con Alberto Razzetti che conferma il proprio valore internazionale imponendosi in 1:59.04. L’azzurro è stato l’unico atleta a scendere sotto il muro dei due minuti, costruendo il successo con una prova completa e molto efficace in tutte le frazioni. Alle sue spalle si è classificato il ceco Jan Cejka in 2:00.41, mentre l’algerino Jaouad Syoud ha conquistato il terzo gradino del podio precedendo per appena un centesimo l’ungherese Gabor Zombori. Per Razzetti arriva un successo di prestigio e un riscontro cronometrico interessante in vista dei principali appuntamenti internazionali della stagione.

Torna sul podio Simona Quadarella, che offre segnali incoraggianti nei 400 stile libero conquistando la terza posizione con il tempo di 4:06.64. L’azzurra ha disputato una gara regolare e consistente, chiudendo alle spalle della neozelandese Erika Fairweather, autrice di una prestazione eccellente in 4:02.28 che vale anche il record del meeting, e della giovanissima argentina Agostina Hein, seconda in 4:05.34. Per Quadarella si tratta di un riscontro interessante in una distanza non primaria, utile per verificare la condizione in vista degli appuntamenti più importanti della stagione. Completano la finale la portoghese Francisca Soares Martins, quarta, e un gruppo di giovani atlete europee guidato dalla spagnola Carla Carron Muina.

Sfida stellare nei 50 stile libero femminili, dove a spuntarla è stata la hongkonghese Siobhan Haughey con il tempo di 24.41 al termine di un confronto di altissimo livello. Alle sue spalle, distanziata di appena cinque centesimi, l’olandese Marrit Steenbergen, mentre il podio è stato completato dall’altra neerlandese Milou Van Wijk, autrice di un ottimo 24.54. Gara velocissima e molto equilibrata, con distacchi minimi tra le protagoniste e ben sette atlete racchiuse in meno di mezzo secondo. Ai piedi del podio la canadese Taylor Ruck, davanti all’ungherese Petra Senanszky e alla slovena Neza Klancar, pari merito con l’olandese Valerie Van Roon.

Prestazione di spessore per il sudafricano Michael Houlie, che domina i 50 rana maschili imponendosi con un eccellente 26.63 al termine di una finale molto competitiva. Alle sue spalle hanno provato a reggere il ritmo i russi Ivan Kozhakin e Ilya Shymanovich, separati da appena quattro centesimi nella lotta per il podio. Finale di altissimo livello tecnico, con i primi cinque atleti tutti sotto il muro dei 27”2. Buona prova anche per l’azzurro Ludovico Blu Art Viberti, quinto in 27.11, a pochi centesimi dalla zona podio dopo una gara molto solida. Più attardati Kirill Prigoda, Oleg Kostin e il francese Pierre Goudeneche.

Finale spettacolare e ricca di grandi nomi nei 50 stile libero maschili, con il serbo Andrej Barna capace di imporsi in 21.57 grazie ad una prova di altissimo profilo. Alle sue spalle lo statunitense Quintin McCarty, secondo in 21.73, mentre il campione olimpico ungherese Kristof Milak ha chiuso al terzo posto confermando la propria competitività anche nella distanza più veloce dello stile libero. Gara molto compatta e combattuta fino all’ultimo centesimo, con l’olandese Kenzo Simons quarto davanti al rappresentante di Hong Kong Ian-Yentou Ho. Più indietro gli americani Jack Alexy, il tedesco Josha Salchow e l’egiziano Youssef Ramadan.

Doppietta russa nei 200 rana maschili, una delle gare più combattute del programma. A spuntarla è stato Kirill Prigoda, che con un ottimo 2:10.16 ha preceduto di appena 21 centesimi il connazionale Aleksandr Zhigalov, regalando alla Russia una prestigiosa doppietta. Alle loro spalle ha trovato spazio sul podio il polacco Dawid Wiekiera, terzo in 2:12.86. Gara gestita con grande esperienza da Prigoda, bravo a fare la differenza nella seconda parte di gara e a resistere al ritorno finale di Zhigalov. Più lontani gli altri contendenti, con il francese Sebastien Capogna quarto davanti all’olandese Arno Kamminga, mentre il bielorusso Ilya Shymanovich non è andato oltre il settimo posto.

Non lascia scampo alle avversarie Evgeniia Chikunova, protagonista di una prova autoritaria nei 200 rana femminili. La russa ha preso in mano la gara fin dalle prime vasche chiudendo in 2:22.09, unico crono sotto il muro dei 2’24”. Alle sue spalle si è inserita la canadese Alexanne Lepage, seconda in 2:24.54, mentre la tedesca Anna Elendt ha completato il podio con il tempo di 2:25.06 al termine di un acceso confronto per le posizioni d’onore. Molto ravvicinata anche la lotta per il quarto posto, con l’irlandese Ellie McCartney a pochi centesimi dalla zona podio. Più staccate l’argentina Macarena Ceballos, la canadese Sophie Angus, la sudafricana Rebecca Meder e la spagnola Aina Fernandez Gonzalez.

Prova di forza della canadese Mary-Sophie Harvey nei 400 misti femminili. Harvey ha fatto valere tutta la propria versatilità chiudendo in 4:34.29, un tempo che le ha permesso di controllare la gara e di conquistare il successo con un margine significativo sulle avversarie. Alle sue spalle ha chiuso la spagnola Emma Carrasco, seconda in 4:39.77, mentre la francese Camille Tissandie ha regalato una soddisfazione al pubblico di casa conquistando il terzo posto in 4:49.17. Gara selettiva e dai distacchi piuttosto ampi, con la polacca Aleksandra Knop e l’altra spagnola Paula Gonzalez Miralles a completare la top five.

 

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