Nuoto
Razzetti e Quadarella ancora sul podio a Monaco. Milak show, Steenbergen e Fairweather da record nella prima tappa del Mare Nostrum
Il Mare Nostrum riparte da Monaco e regala subito spettacolo nella seconda e ultima giornata della prima tappa del prestigioso circuito internazionale che accompagnerà il nuoto mondiale anche nelle prossime settimane tra Barcellona e Canet-en-Roussillon. Nella vasca del Principato arrivano indicazioni importanti sia dai grandi protagonisti internazionali sia dall’Italia, capace di conquistare podi e piazzamenti di rilievo contro una concorrenza di altissimo livello. Alberto Razzetti torna competitivo nei 400 misti con un prezioso secondo posto alle spalle dell’ungherese Gabor Zombori, mentre Simona Quadarella conferma solidità e condizione centrando il podio nei 400 stile libero in una finale dominata dalla neozelandese Erika Fairweather, autrice del record del meeting.
Arrivano sorrisi anche da Roberta Piano Del Balzo, terza nei 200 farfalla, e buoni segnali da diversi giovani azzurri impegnati nelle finali. La giornata monegasca è stata impreziosita anche dai grandi exploit internazionali: dal record del meeting di Kristof Milak nei 100 farfalla a quello di Marrit Steenbergen nei 100 stile libero, passando per le conferme di campioni come Roman Mityukov, Evgeniia Chikunova e Leah Shackley. Il Mare Nostrum entra così subito nel vivo con risultati di altissimo profilo tecnico e con tanti spunti interessanti anche in chiave azzurra verso il prosieguo della stagione.
Alberto Razzetti torna protagonista nei 400 misti del Mare Nostrum di Barcellona e chiude al secondo posto una finale di alto livello dominata dall’ungherese Gabor Zombori. L’azzurro ha disputato una gara molto regolare, soprattutto nella seconda parte, fermando il cronometro in 4’17”28, a soli 60 centesimi dal vincitore. A conquistare il successo è stato dunque Gabor Zombori, autore di una prova molto solida chiusa in 4’16”68, costruita soprattutto nelle frazioni a dorso e rana. Alle spalle dell’ungherese e di Razzetti ha completato il podio un altro magiaro, Balazs Hollo, terzo in 4’18”85 dopo essere rimasto a lungo in lotta per la vittoria.
Simona Quadarella sale sul podio nei 400 stile libero chiudendo al terzo posto una finale di altissimo livello vinta dalla neozelandese Erika Fairweather, autrice anche del nuovo record del meeting in 4’01”80. La campionessa oceanica ha condotto la gara con grande regolarità sin dalle prime vasche, precedendo l’argentina Agostina Hein, seconda in 4’05”31. L’azzurra ha nuotato una prova molto solida e costante, restando sempre nelle posizioni di vertice e terminando in 4’07”09, tempo che le ha permesso di conquistare il terzo gradino del podio davanti alla ceca Barbora Seemanova, quarta in 4’11”32. Buoni segnali anche dalle altre italiane presenti in finale. Anna Chiara Mascolo ha chiuso al sesto posto con il tempo di 4’15”28, mentre Giorgia Tononi ha terminato settima in 4’18”65 al termine di una gara gestita con ritmo regolare soprattutto nella seconda metà.
L’olandese Marrit Steenbergen firma una prestazione straordinaria nei 100 stile libero conquistando il successo con il nuovo record del meeting in 52”13. Una gara di altissimo livello quella dell’atleta neerlandese, capace di imporsi grazie a una seconda vasca impeccabile dopo il passaggio velocissimo ai 50 metri. Alle sue spalle ha chiuso la rappresentante di Hong Kong Siobhan Haughey, seconda in 52”67 dopo essere transitata addirittura davanti a metà gara, mentre il terzo posto è andato alla statunitense Camille Spink, autrice di un buon 54”55. Finale molto spettacolare soprattutto nella lotta per la vittoria, con Steenbergen che ha fatto la differenza negli ultimi 25 metri grazie a una straordinaria efficienza tecnica. Bene anche l’altra olandese Milou Van Wijk, quarta in 54”75 davanti all’ungherese Panna Ugrai, quinta in 54”85. Marrit Steenbergen, che dopo il successo nei 100 stile libero, conquista anche i 50 con l’ottimo tempo di 24”27, restando comunque a pochi decimi dal record del meeting detenuto da Sarah Sjostrom. L’olandese ha fatto la differenza soprattutto nella seconda parte di gara grazie a una frequenza impressionante. Secondo posto per la slovena Neza Klancar, autrice di un ottimo 24”75, mentre la finale ha confermato ancora una volta il livello altissimo delle gare veloci femminili.
Kristof Milak domina la finale dei 100 farfalla e firma anche il nuovo record del meeting con uno splendido 50”66, confermando di essersi messo alle spalle il momento difficile della sua carriera. L’ungherese ha costruito il successo già nella prima vasca, virando davanti a tutti in 23”65 e resistendo poi al ritorno degli avversari nel secondo cinquanta. Alle sue spalle ottima prova dello svizzero Noe Ponti, secondo in 51”11 dopo una gara molto regolare, mentre il francese Maxime Grousset ha completato il podio chiudendo terzo in 51”49. Fuori dai primi tre il russo Andrei Minakov, quarto in 51”70 ma comunque protagonista di una prestazione molto competitiva in una finale dal livello tecnico altissimo.
Roberta Piano Del Balzo conquista il podio nei 200 farfalla chiudendo al terzo posto una finale vinta dalla francese Lilou Ressencourt in 2’09”62. L’azzurra ha disputato una prova regolare, restando sempre nelle prime posizioni e riuscendo a difendersi bene nel finale con il tempo di 2’14”95. Alle spalle della francese ha chiuso seconda la giovanissima peruviana Yasmin Eliana Silva Contreras, autrice di una gara molto brillante in 2’13”80, mentre Piano Del Balzo ha completato il podio precedendo l’altra francese Soizic Gelfmann, quarta in 2’15”98. Buone indicazioni anche dalle altre italiane presenti in finale. La classe 2009 Stella Repetto ha terminato al quinto posto con il crono di 2’18”85, mentre la giovanissima Valentina Solari, nata nel 2011, ha concluso settima in 2’21”00, confermando segnali interessanti nonostante la giovanissima età.
Il successo nei 200 dorso va allo svizzero Roman Mityukov, autore di una prova molto regolare e vincitore in 1’56”35 dopo aver controllato la gara sin dalle prime vasche. Alle sue spalle ha chiuso il ceco Jan Cejka, secondo in 1’57”06, mentre il podio è stato completato dall’ungherese Benedek Kovacs, terzo con il tempo di 1’59”17. Buona prova anche per l’azzurro Davide Lazzari, che ha terminato al sesto posto in 2’00”84 al termine di una gara nuotata con passaggi molto interessanti soprattutto nella prima metà. L’italiano è rimasto a lungo vicino alle posizioni di vertice, pagando qualcosa negli ultimi 50 metri in una finale comunque dal livello tecnico elevato.
La statunitense Leah Shackley conquista il successo nei 100 dorso con il tempo di 59”40, imponendosi al termine di una gara molto equilibrata e decisa soltanto negli ultimi metri. Alle sue spalle ha chiuso la canadese Ingrid Wilm, seconda in 59”51 dopo essere rimasta pienamente in corsa per la vittoria fino al tocco finale, mentre il terzo posto è andato alla francese Analia Pigree in 1’01”29. Buona la prova dell’azzurra Aurora Velati, che ha terminato al quinto posto con il crono di 1’02”19. L’italiana è transitata vicina alle posizioni da podio a metà gara, pagando qualcosa nella seconda vasca ma confermando comunque indicazioni interessanti contro avversarie di alto livello internazionale.
Il russo Ivan Kozhakin conquista il successo nei 100 rana al termine di una finale di altissimo livello e molto equilibrata, chiusa in 59”68. La gara si è decisa per appena dieci centesimi, con l’olandese Caspar Corbeau secondo in 59”78 dopo essere transitato praticamente appaiato al leader ai 50 metri. A completare il podio è stato un altro russo, Kirill Prigoda, terzo in 1’00”09, davanti al bielorusso Ilya Shymanovich, quarto per appena quattro centesimi dal podio in 1’00”13. Finale di altissimo livello tecnico con ben cinque atleti racchiusi in meno di mezzo secondo.
La primatista del mondo russa Evgeniia Chikunova domina la finale dei 200 rana imponendosi con il tempo di 2’22”92 al termine di una gara controllata praticamente dall’inizio alla fine. La primatista mondiale della specialità ha fatto la differenza soprattutto nella parte centrale della prova, mantenendo un ritmo molto elevato e respingendo il tentativo di rimonta delle avversarie. Alle sue spalle ottima prestazione della canadese Alexanne Lepage, seconda in 2’23”40 dopo una gara molto regolare, mentre il terzo posto è andato all’olandese Tes Schouten, capace di chiudere in 2’24”50. Ai piedi del podio la bielorussa Alina Zmushka, quarta in 2’25”17 dopo essere rimasta in corsa fino agli ultimi 50 metri.
Lo statunitense Gabriel Jett conquista il successo nei 200 stile libero al termine di una finale molto veloce e combattuta, chiusa in 1’46”81 grazie a un eccellente ultimo cinquanta. Alle sue spalle ha terminato un altro americano, Patrick Sammon, secondo in 1’47”16 dopo essere rimasto in piena corsa per la vittoria fino agli ultimi metri, mentre il terzo posto è andato a Jack Dahlgren, anche lui statunitense, in 1’48”63. Niente podio per l’azzurro Marco De Tullio, che ha chiuso al quinto posto ex aequo con lo slovacco Samuel Kostal nel tempo di 1’49”12.
La canadese Mary-Sophie Harvey conquista il successo nei 200 misti con una prova molto solida chiusa in 2’09”77, imponendosi soprattutto grazie a un’ottima frazione finale a stile libero. Alle sue spalle ha terminato la sudafricana Rebecca Meder, seconda in 2’12”34 dopo essere rimasta in corsa fino agli ultimi 50 metri, mentre il podio è stato completato dalla giovanissima argentina Agostina Hein, terza in 2’13”05. Più staccate le francesi Camille Tissandie e Lili Rose Berthelot, rispettivamente quarta e quinta, in una finale comunque caratterizzata da buoni contenuti tecnici soprattutto nella parte centrale della gara. Presente anche un’azzurra in finale con Ludovica Patetta, che ha chiuso all’ottavo posto in 2’20”46 dopo una prova condotta con discreta continuità soprattutto nelle frazioni a rana e stile libero.
In bchiusura della seconda e ultima sessione si sono tenute le finali a due dei 50 farfalla. Solo Silvia Di Pietro per l’Italia aveva raggiunto le semifinali ma ha chiuso al quarto posto i 50 farfalla. Nei 50 farfalla uomini successo dello statunitense Ilya Kharun, autore di una prova esplosiva chiusa in 22”64, tempo di altissimo livello internazionale che gli ha permesso di precedere il russo Oleg Kostin, secondo in 22”95. Finale rapidissima e molto spettacolare, con Kharun bravo a fare la differenza soprattutto nella fase centrale della vasca grazie a una frequenza impressionante. La belga Roos Vanotterdijk conquista il successo nei 50 farfalla con il tempo di 25”75, imponendosi in una finale molto rapida grazie a un’ottima fase subacquea e a una nuotata estremamente efficace nella seconda parte di gara. Alle sue spalle ha chiuso la francese Melanie Henique, seconda in 26”18 dopo essere rimasta vicina alla rivale fino agli ultimi metri della vasca.
Il russo Pavel Samusenko si impone nei 50 dorso con il tempo di 24”29, sfiorando il record del meeting che lui stesso aveva appena aggiornato. Gara molto veloce e decisa sui dettagli, con il ceco Miroslav Knedla secondo in 24”57 dopo una buona partenza ma senza riuscire a tenere il ritmo del vincitore nella fase centrale della vasca. La statunitense Leah Shackley completa la doppietta nel dorso imponendosi anche nei 50 metri con l’ottimo tempo di 27”38, a un solo centesimo dal record del meeting. Alle sue spalle ha chiuso la canadese Ingrid Wilm, seconda in 27”68 dopo una finale molto veloce e tecnicamente spettacolare, decisa soprattutto nella fase finale della vasca.
Doppietta russa nei 50 rana con il successo di Ivan Kozhakin, che dopo la vittoria nei 100 si conferma anche nella distanza sprint imponendosi in 26”69. Alle sue spalle ha chiuso il connazionale Kirill Prigoda, secondo in 27”21 al termine di una finale dominata dagli specialisti russi della rana. La statunitense Mckenzie Siroky conferma il grande stato di forma mostrato già nelle batterie e conquista il successo nei 50 rana con il tempo di 29”86, dopo aver già firmato nella giornata precedente il nuovo record del meeting in 29”64. Una prestazione di altissimo livello quella dell’americana, capace di dominare ancora una volta la distanza sprint grazie a una partenza molto efficace e a una straordinaria frequenza nella fase centrale della vasca. Alle sue spalle ha chiuso la connazionale Skyler Smith, seconda in 30”61 in una finale tutta a stelle e strisce
Lo statunitense Quintin McCarty conquista il successo nei 50 stile libero con l’ottimo tempo di 21”43, sfiorando il record del meeting in una finale velocissima e decisa sui dettagli. Alle sue spalle ha chiuso il serbo Andrej Barna, secondo in 21”79 dopo una buona partenza ma senza riuscire a tenere il ritmo dell’americano nella seconda parte della vasca.