Tennis

Rafael Nadal analizza la situazione: “In questo momento non ci sono contendenti per Sinner e Alcaraz”

Giandomenico Tiseo

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Rafael Nadal / LaPresse

Alla vigilia dell’uscita di RAFA, la docuserie Netflix dedicata alla sua carriera e disponibile dal 29 maggio durante il Roland Garros, Rafael Nadal è tornato a parlare di tennis, del presente del circuito e delle difficoltà attraversate da Carlos Alcaraz. Lo ha fatto a Madrid, nel corso della presentazione ufficiale del documentario, attraverso una serie di interviste rilasciate ai media spagnoli EFE e Teledeporte.

L’ex numero uno del mondo ha offerto una riflessione lucida sull’attuale panorama ATP, dominato da Jannik Sinner e dallo stesso Alcaraz. Il maiorchino, però, ha evitato paragoni netti con il passato, preferendo contestualizzare le differenze tra generazioni: “Non mi piace dire che la competizione sia diminuita rispetto a prima; ogni epoca è diversa“. Un’analisi che parte da un dato evidente: oggi, secondo lo spagnolo, esistono due giocatori capaci di creare un divario molto marcato rispetto al resto del circuito. “In questo momento ci sono due giocatori che si distinguono troppo dagli altri, e questo sembra sminuire un po’ il loro valore, ma questo è il momento che stanno vivendo“.

Nadal, tuttavia, non legge questa situazione come un impoverimento definitivo del tennis maschile, bensì come una fase transitoria. Durante l’epoca dei cosiddetti Big Three, quella condivisa con Roger Federer e Novak Djokovic, il livello medio era sostenuto anche dalla presenza di rivali in grado di interrompere l’egemonia dei più forti: da Andy Murray a Stan Wawrinka, passando per Juan Martín del Potro e Dominic Thiem.

Oggi, invece, quella concorrenza sembra meno strutturata. “Sono fiducioso che arriveranno giovani giocatori entusiasti a dar loro filo da torcere. Nel tennis è positivo avere campioni affermati come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma è altrettanto positivo avere dei contendenti, e di questi tempi sembra che non ce ne siano“, ha spiegato all’agenzia EFE.

Le parole di Rafa assumono ancora più peso alla luce dello stop di Alcaraz, costretto a fermarsi per una tenosinovite al polso dopo aver già rinunciato ai Masters 1000 di Madrid e Roma. Lo spagnolo salterà anche Roland Garros e Wimbledon, aprendo ulteriormente il campo a Sinner, reduce da mesi di straordinaria continuità.

Nadal conosce bene quel tipo di problema fisico: nel 2016 dovette affrontare lo stesso infortunio, motivo per cui ha voluto mandare un messaggio rassicurante al connazionale. “Ho avuto lo stesso infortunio due volte. Un aspetto molto positivo è che, se si segue una riabilitazione adeguata, non ci sono conseguenze a lungo termine. Questo, per me, è fondamentale: non avere un problema cronico per il resto della vita“, ha dichiarato ai microfoni di Teledeporte.

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