Roland Garros

Puppo: “Sono rimasto ammirato da Cinà, non ha mai avuto un calo. Presto per dire cosa diventerà”

Roberto Santangelo

Pubblicato

il

Federico Cinà / IPA Sport

Nell’ultimo appuntamento sul canale YouTube di OA Sport con TennisMania, condotto da Dario Puppo, il giornalista di Eurosport ha analizzato il match vinto da Federico Cinà contro lo statunitense Reilly Opelka, che ieri aveva anche commentato in diretta.

Le chiavi tattiche del match: “Un giocatore come Opelka non è ovviamente al suo meglio, ha avuto diversi problemi fisici, ovviamente anche per il tipo di struttura sicuramente la terra rossa non è la sua superficie, però Cinà ha detto alla vigilia del match ‘Quello che ho dovuto fare è stato prepararmi alle risposte, quindi ho allenato in sostanza la risposta tutto il tempo che potevo prima di giocare con Opelka’. La difficoltà è che non c’è in giro un altro giocatore che da quell’altezza ti serve e quindi quello che tu vuoi affrontare è molto diverso e soprattutto se sei giovane chi lo affronta la prima volta, mi ricordo anche Musetti innervosiva Fognini, cioè tanti giocatori quando hanno di fronte uno così è dura”.

Il racconto dell’incontro: “Poi cosa succede, che vedi che fa fatica, il primo set è stato deciso da una palla break. Il tennis, poi, anche se parte da strade diverse, le partite un pochino si assomigliano per certe cose, quindi ci sono dei momenti in cui ti accorgi che le cose possono davvero succedere, e quindi bravo ad annullare anche in quel game lunghissimo, il più lungo della partita, 5 palle break e portarlo a casa”.

La lotta prosegue in campo: “Nel terzo è diverso, perché ha preso immediatamente il break di vantaggio ed è stato bravo poi a fare un altro break alla fine del terzo, e da lì io ho detto ‘Attenzione’, perché comunque Opelka lo vedevo come si stava comportando, che stava riempiendo una bottiglietta con dei sali minerali, cioè ci voleva provare. Il quarto set è stato di buona qualità e hanno giocato spalla contro spalla, Cina è stato rimontato e lo ha vinto Opelka. Io non mi aspettavo da parte di questo ragazzo che resetta tutto, ricomincia e va avanti di un break poi nel quinto set, onestamente è stato spettacolare, ho avvertito in quel sesto game le prime due prime di servizio di Cinà erano un pochino nervose e titubanti, ed infatti ha rischiato, ma poi quello che è successo nell’ultimo game, onestamente un ragazzo così che va sotto 0-40, e ripeto lì non puoi vendere tappeti nel fare la telecronaca, devi un po’ affidarti alla tua esperienza“.

Il momento decisivo della sfida: “Secondo me è anche la sensibilità, guardarlo in faccia anche se sei distante abbastanza, e pensare se un ragazzo così ha la possibilità di risalire da quel punteggio. Io sinceramente lì ho avuto la sensazione che lui ci provasse e, ragazzi, 5 punti di fila e vince la partita: io onestamente sono rimasto ammirato, non ha avuto pause, cioè dall’inizio del secondo set non ha avuto un calo, non ha avuto un pensiero negativo, anche se ha sbagliato qualche cosa. Poi questo non vuol dire che adesso avremo chissà che cosa, come giocatore però mi è piaciuto“.

CLICCA QUI PER LA PUNTATA COMPLETA DI TENNISMANIA

Exit mobile version