Roland Garros

Puppo analizza: “Jodar ha una capacità come Sinner. Uno che sboccia così dal nulla non si era mai visto”

Giandomenico Tiseo

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Rafael Jodar / LaPresse

Ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale YouTube di OA Sport, dedicata ai principali temi dell’attualità tennistica. Al centro della discussione il Roland Garros e quando è accaduto finora sulla terra rossa del secondo Slam dell’anno. Un Major nel quale Jannik Sinner si presenta coi favori del pronostico e in cui si cerca qualche volto nuovo per alimentare l’interesse.

Nel corso della trasmissione, Dario Puppo (giornalista/telecronista di Eurosport) ha espresso le proprie valutazioni: “Sono arrabbiato con gli organizzatori del Roland Garros. Non si può trattare così Jodar, piazzandolo su uno dei campi peggiori. Non possono esserci due telecamere striminzite per fare vedere Jodar. Lo spagnolo ha giocato proprio col pilota automatico contro Kovacevic. L’atteggiamento che ha avuto in una partita così è impressionante“, ha sottolineato.

Mi ricordo che Sinner a 19 anni doveva ancora calibrare i movimenti, era un filo sgraziato, anche se un giocatore così non si era ancora visto“, ha aggiunto Puppo, che ha fatto un confronto con il talentuoso brasiliano Joao Fonseca: “Il sudamericano si è un po’ trasformato sulla terra, è un pochino depotenziato. Jodar è diverso: è più il filone di Sinner e Djokovic. Non so se lo spagnolo diventerà forte come loro, ma è già completo: non ha problemi ad andare avanti nei tornei. Per un giocatore come lui, non ci sono tanti giocatori che possono creargli difficoltà. Fonseca credo che ci metterà un po’ più di tempo rispetto a Jodar“.

In buona sostanza, l’iberico potrebbe recitare il ruolo dell’outsider: “Come Sinner, Jodar ha la capacità di adattarsi e capire come cambiare. Fonseca ha il problema di attrezzarsi fisicamente per giocare contro i più forti e per più settimane. Jodar questo problema non ce l’ha. Dà la sensazione di avere del margine, non tira così forte perché non ne ha bisogno. Uno che sboccia dal nulla come Jodar non si è quasi mai visto“.

Facendo poi un collegamento al passato, Puppo ha precisato: “Le serie migliori degli ultimi 40 anni sono finite al Roland Garros, però contro avversari giganti, o poi diventati giganti. Le due serie sono quelle di Djokovic 2011, con una serie che era iniziata con la Coppa Davis: infilò 43 vittorie consecutive, poi perse in semifinale contro un Federer che così sulla terra non si era mai visto. L’altra serie è quella di McEnroe. Arrivò con 42 vittorie al Roland Garros, era avanti 2-0 con Lendl, poi si fece rimontare. E’ un torneo difficile per il caldo per Sinner. Onestamente non vedo chi possa creare quella situazione come quelle che hanno interrotto le ultime due serie citate“.

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