Tennis
Puppo: “A Roma non c’era mai stato un super favorito come Sinner. Penso che giocherà quando vuole lui”
Dario Puppo (telecronista/giornalista Eurosport) ha condotto l’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Tanti i temi sviscerati. Al centro dell’attenzione il torneo “1000” di Madrid. Sulla terra rossa della Caja Magica a prendersi la scena è stato il successo di Jannik Sinner nell’atto conclusivo contro Alexander Zverev per 6-1 6-2.
Una vittoria piuttosto netta che rilancia le proprie quotazioni in vista di Roma: “Il sorteggio degli Internazionali d’Italia non so quanto conti, visto il trend che ha preso Jannik. Bisogna far passare un messaggio: qui siamo oltre il meglio. Sinner ha fatto più di una cosa che non era mai successa“, le parole di Puppo.
“L’altoatesino ha saputo gestire le situazioni. Con Vagnozzi e il team fanno delle considerazioni lavorando in ottica medio-lungo termine. Senza Alcaraz era un’occasione da cogliere. Sicuramente il fatto che era andato a vedere Jodar, fa capire che era quello lo scoglio in questo torneo. Vincendo in questa maniera e togliendosi queste complicazioni di Madrid, si mette in una condizione in discesa verso Roma. Giocando un’oretta scarsa, senza tensione e con la maglietta poco sudata, si mette al meglio. Arriva al Foro Italico da super, mega favorito. Poi nel tennis può succedere di tutto, questo è vero. Però le premesse dicono che c’è la possibilità di realizzare qualcosa di super straordinario“, ha sottolineato il telecronista di Eurosport.
“Qualcuno vuole trovare il pelo dell’uovo che c’erano avversari migliori all’epoca dei Big3. Sì, forse c’erano avversari forti in quella generazione, ma non è che qui non ci sono. Questi discorsi non attaccano, chi li fa sbaglia. Perché in Italia non si prende atto che Sinner sia un campione fuori da ogni pensata che si poteva fare? L’anno scorso non aveva giocato questi tornei: quest’anno li ha vinti tutti! Ha fatto 73 break in 23 partite negli ultimi 4 tornei! Cemento o terra non fa differenza. Ha subito 7 break da 4 avversari, due con Alcaraz a Montecarlo. In questo spazio ha fatto qualcosa che solo i Big-3“, la presa di posizione di Puppo.
E sui discorsi fatti rispetto a una sua eventuale assenza a Roma: “Non vedo perché non ci debba giocare, per me è assodato che vada. Non c’è mai stata una situazione al Foro Italico con un giocatore così favorito. Senza Alcaraz, gli altri sono troppo distanti da lui. Con lo spagnolo sarebbe stato di sicuro più difficile, ci sarebbero stati orari di incastri diversi a Madrid. Gli avversari ci sono anche. Magari alcuni non sono ancora nella condizione che volevano, tipo Rune o Draper. Ma anche quando sono in forma non hanno le soluzioni, la palla, la mentalità per gestire uno come Sinner“.
E sull’elenco delle priorità: “Gli Slam sono in cima alla lista, ma a questa cosa di poter vincere tutti e 9 i Masters 1000 nello stesso anno nessuno aveva mai pensato, nemmeno Djokovic. Jannik potrebbe anche decidere, come ha fatto Djokovic per anni, di non giocare tornei sull’erba prima di Wimbledon. Non è ancora il miglior Sinner che può essere, in senso assoluto. Lo ha detto anche Vagnozzi. A Roma penso che non lo metteranno mai di sera, giocherà quando vuole lui. Al Roland Garros invece potrebbero metterlo più volte nella sessione serale. Jannik deve godersi Roma, perché sarà una cosa mai vista“.