Ciclismo
Primo ritiro al Giro d’Italia: Matteo Moschetti fermato dal protocollo UCI. Cos’è successo dopo la volata e come sta
Si registra il primo ritiro del Giro d’Italia 2026: Matteo Moschetti non è ripartito in occasione della seconda tappa. Il velocista della Pinarello-Q36.5 Pro Cycling non si è presentato al via della frazione di 221 km da Burgas a Veliko Tarnovo (si resta in Bulgaria, il rientro nel Bel Paese è previsto per martedì), che propone una salita di 3,9 chilometri al 6,6% di pendenza media a sedici chilometri dal traguardo, la quale potrebbe risultare decisiva anche in ottica classifica generale.
Il 29enne lombardo non è riuscito a proseguire la propria avventura a causa di una commozione cerebrale, riscontrata in seguito a una serie di accertamenti medici a cui si è sottoposto dopo essere rimasto coinvolto nella maxi caduta avvenuta ieri durante la volata della tappa di apertura. Secondo il protocollo medico UCI, Matteo Moschetti non può continuare la Corsa Rosa e tornerà a casa per iniziare il percorso di recupero.
Gabriele Missaglia, direttore sportivo della compagine con licenza svizzera, ha fatto un punto della situazione: “Questo è ovviamente un momento molto deludente sia per Matteo che per il Team, soprattutto considerando l’importanza del Giro d’Italia per lui. Tuttavia, la priorità è e sarà sempre la salute del corridore. I protocolli per le commozioni cerebrali esistono per un motivo e devono essere pienamente rispettati“.