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Pierpaolo Addesi: “Alex Zanardi ha acceso una luce sul paraciclismo. Resta un faro, lo sento vivo”
Pierpaolo Addesi, tecnico della nazionale di paraciclismo, è stato l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La morte di Alex Zanardi è stata un momento pesante per il mondo dello sport paralimpico, e non, italiano. Anche per questo motivo è fondamentale il ricordo di chi ha preso per mano l’ex pilota bolognese nel mondo delle hand-bike.
Il primo punto all’ordine del giorno, come detto, è stato il ricordo di Alex Zanardi: “Quando penso ad Alex, perché per me è ancora vivo qui con noi, penso ad un faro. Una luce che si è accesa quando è arrivato. Ricordo ancora nel 2008 la prima volta che è venuto a trovarci in un ritiro e ci siamo conosciuti, per poi iniziare la sua attività nel 2009. Un ingresso costante in Nazionale con risultati arrivati in poco tempo. Era una persona non determinata, molto di più. Ha acceso la luce su questo settore, una luce che vediamo ancora anche se non c’è più. Ha dato una svolta incredibile a questo sport. Tutti noi gli dobbiamo molto, anche lo sport in generale per quello che ha fatto per noi”.
Pierpaolo Addesi racconta poi il suo percorso: “Ho avuto sempre un ruolo particolare in Nazionale. Sono stato un gregario nella mia categoria. Anche se io in prima persona non ho vinto molto so che ho fatto vincere la squadra. Alex vedeva questa cosa con ammirazione. Mi diceva sempre che sarei stato l’uomo giusto per diventare un tecnico perchè mi prendevo cura degli altri. Penso sia qualcosa di innato. Ho rinunciato a qualche medaglia per un compagno ma ero più felice a volte per la loro gioia. Io ora non sono un CT, sono una persona a diposizione per loro. Sono molto esigente ma cerco sempre di adattarmi a loro. Ho un dialogo più diretto con loro essendo stato un atleta paralimpico. Siamo un gruppo splendido, di amici che cerca di fare le cose nel migliore dei modi. Sono collegato con i vari allenatori di ogni atleta e devo avere tante conoscenze per le 4 categorie diverse, con esigenze diverse. Devo sempre trovare la condizione migliore per loro per allenarsi al meglio e dare il proprio massimo Devo conoscere la materia per parlare la loro lingua, ovviamente, ma è fondamentale costruire un rapporto di fiducia reciproco, parlando dei problemi per crescere”.
Passando al lato sportivo, è in arrivo un evento di grande importanza: “Il 7-10 maggio vivremo l’ultima prova Coppa del Mondo 2026. Giochiamo in casa dopo Thailandia e Belgio ultima prova che assegnerà il titolo. Abbiamo fatto le prime due prove con una spedizione ridotta dato che siamo concentrati sui Mondiali che si disputeranno in Alabama a settembre e dato che è un anno che dà punti per le qualifiche ho voluto alleggerire un po’ il programma ai ragazzi. Per l’occasione avremo il lutto al braccio per Alex, ma non perchè siamo tristi. Correremo nel suo ricordo. Siamo felici perché lui rimarrà sempre con noi. Lui voleva sempre il sorriso. Se vedeva qualcuno triste si avvicinava per fargli tornare il buon umore. Lui era fatto così”.
C’è grande attesa per l’evento: “Io credo che l’Italia a livello organizzativo abbia sempre primeggiato a livello mondiale. Correre in casa darà una spinta ulteriore ai nostri portacolori e penso che sarà apprezzata anche la manifestazione in sé. Ci sarà una grande partecipazione incredibile a livello globale. Siamo un Paese che si fa volere bene e quando organizza qualcosa gli altri rispondono”.
Ora il mirino è verso Los Angeles 2028: “Abbiamo due tipi di specialità: prova in linea e cronometro con hand-bike, tricicli e tandem. Partecipare a Mondiali Olimpiadi ha grande valore certo ma bisogna affrontarli con la voglia di vincere, non solo per la mera partecipazione. Siamo una potenza mondiale già da tanti anni. Non lo è certo da quando sono arrivato io ma da tempo. Prendo i meriti per il cambio di marcia su un’età media drasticamente abbassata dato che abbiamo anche giovani di 25-26 anni. Dobbiamo lavorare su di loro per avere una nazionale solida e duratura, con lo scouting che è fondamentale per ampliare la base e inserire i ragazzi nel migliore dei modi”.
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