Ciclismo

Paolo Savoldelli: “Vingegaard più calcolatore, Pogacar attacca sempre. Pellizzari sulla via della guarigione”

Alessandro Passanti

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Jonas Vingegaard - Lapresse

Paolo Savoldelli è stato l’ospita dell’ultima puntata di Bike Today speciale Giro d’Italia. Il due volte vincitore della Corsa Rosa ha analizzato quanto avvenuto nella cronometro odierna con i suoi 42 km completamente pianeggianti da Viareggio a Massa.

L’ex corridore bergamasco analizza quanto avvenuto nella frazione tutta in terra toscana:Vingegaard non è andato fortissimo. Mi aspettavo qualcosa in più, anche se la crono non era ideale per le sue caratteristiche. Ganna ha dominato com’era preventivabile. Pellizzari si è difeso abbastanza bene dopo due tre giorni non semplici. Non so se è Vingegaard che è andato meno del previsto. Mi aspettavo distacchi più ampi tra gli uomini di classifica. Il danese di solito va meglio sulle crono nella terza settimana e, possibilmente, con meno km rispetto ai 40 previsti”.

Il danese, ovviamente, rimane il grande favorito di questa edizione della corsa rosa, anche se al momento non sta ancora vestendo il simbolo del primato:Vingegaard può vincere questo Giro senza forzare al massimo. Rispetto a Pogacar che vuole sempre attaccare e fare spettacolo è più calcolatore. Sa di essere il più forte e sta controllando. Penso che oggi volesse la maglia rosa. Non mi sembra che si sia risparmiato per nulla. La sua sfortuna è che in questo periodo c’è Pogacar”. 

Chi, invece, nella cronometro ha lasciato parecchi secondi sull’asfalto è Felix Gall: “Nelle cronometro passate non ha mai fatto grandi cose. Non è più giovanissimo per cui avrebbe già avuto il tempo per migliorare in questa specialità. Fa effetto vedere come non sia posizionato bene per una cronometro. Per uno che punta ai grandi giri fa davvero notizia. I 2 minuti di ritardo? Non credo che possa pensare di recuperarli. Lotterà con gli altri per le posizioni del podio dietro Vingegaard”. 

Passiamo agli italiani. Al momento il migliore dei nostri è e rimane Giulio Pellizzari che sta vivendo comunque un momento particolare: “Non è facile capire come stia e cosa sia successo. Forse qualche problema fisico l’ha debilitato. Il calo è troppo netto per pensare che non sia successo nulla. Il giorno di riposo può avergli fatto bene. Nella crono non è andato malissimo per cui penso sia sulla via della guarigione. Siamo ancora alla seconda settimana, la terza ed ultima come si sa cambia tutto. Chi ha fondo fa la differenza. Nei prossimi giorni capiremo chi non vincerà il Giro. Pellizzari ha tutto per fare bene, sono convinto che nella terza settimana lotterà per il podio”. 

Per Pellizzari in casa Red Bull si sta vivendo una sorta di dualismo con Jai Hindley:La Red Bull ha deciso che ci sono due capitani. Hanno fatto bene e non devono ostacolarsi”.

Cosa aspettarci in questa seconda parte di Giro d’Italia?Se Vingegaard ha deciso di correre così vuole vincere le tappe e guadagnare un po’ ad ogni occasione. Non vuole esagerare a meno che non sia punto nell’orgoglio. Nel caso lo farà nella terza settimana. L’importante è che ci sia battaglia, che non si pensi che sia già tutto finito perchè solo così potremo vedere la corsa emozionante”. 

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