Roland Garros
Jasmine Paolini spiega: “Giocare il doppio non è un obbligo. Sto aggiustando il tiro, primo turno difficile a Parigi”
Ritrovare un raggio di luce dopo un inizio di stagione molto complicato. Jasmine Paolini si appresta a vivere il Roland Garros con la voglia di tornare ad esprimere il proprio miglior tennis per ritornare sugli abituali standard di rendimento. Non sarà però facile il compito che l’attende. In conferenza stampa la numero uno d’Italia ha affrontato diverse tematiche di sicuro interesse.
Le aspettative a Parigi: “Negli ultimi due tornei, Madrid e Roma, ho perso con giocatrici che possono giocare veramente bene. Credo che devo comunque alzare il livello, spero di avere possibilità di poterlo fare qua. Il mio primo turno non sarà facile perché la mia avversaria è molto ostica. Spero di riuscire a mettere un buon livello di tennis lì, di alzare la consistenza e speriamo di riuscirci”.
Sulle polemiche a mezzo social: “Penso che sui social si parla tanto di tennis, in positivo o in negativo. Non dovremmo essere partecipi a queste discussioni. Cerco di fare del mio meglio. La gente si aspetta molto, vuol dire che qualcosa di buono l’ho fatto. Cerco di fare del mio meglio e non sono stata contentissima della mia stagione. Non è facile essere in questa posizione, ci sono lati positivi come quello di fare il mio lavoro e seguire la mia passione. Non è facile performare ad altissimo livello ogni settimana, ne sono consapevole e a volte mi arrabbio con me stessa. Non facciamo salti di gioia quando i tornei vanno male“.
Gli aspetti su cui migliorare: “Sotto tutti gli aspetti: tecnico, mentale e fisico perché è fondamentale stare bene. C’è da bilanciare le cose perché c’è sempre l’avversario. Il tennis femminile sta alzando molto il livello. C’è da stare dietro, c’è da stare al passo. Sono una serie di cose, la qualità che uno mette anche in allenamento fa tanto. Stiamo cercando di trovare più consistenza nell’allenamento che è la cosa che possiamo controllare di più“.
Sul problema di confermarsi ai massimi livelli: “Il 2024 l’ho vissuto sempre come sorpresa, stupida di quel che stavo facendo. Nel 2025 mi son detta che se mantengo il livello il risultato poteva arrivare. Forse ho iniziato il 2026 con un po’ più di aspettative. Son girati male due-tre tornei e poi inizi ad avere più dubbi. Fondamentale capire che può succedere, ma confidare nel proprio livello. Sono consapevole che devo far le cose un po’ meglio in allenamento, devo stare più attenta a dei dettagli, secondo me stiamo aggiustando il tiro e spero di riuscire a rialzare il livello“.
Sul media day boicottato: “Non è una cosa contro di voi, è un modo per cercare di essere ascoltati. Secondo me è un’iniziativa giustissima su cui tutti siamo d’accordo e speriamo di essere ascoltati il primo possibile. Non vogliamo arrivare a fare altro“.
Sulla scelta del doppio: “Dipende dalle situazioni. A Roma mi son ritirata dal doppio perché non ero al 100% e sapevo che c’era Parigi. Mi piace giocare il doppio, ma allo stesso tempo so che se non sono in grado di farlo non lo faccio. Non è un obbligo. Stiam valutando man mano per essere nella miglior condizione possibile per fare un buon torneo di singolo“.