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Pallamano, l’Italia fa sognare un tempo, poi cede alla Svizzera. Servirà un miracolo per i Mondiali

Michele Cassano

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Nazionale Italiana Pallamano (Simone Mengon) / FIGH - Luigi Canu

Il primo atto dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2027 fra Svizzera e Italia si è concluso. Gli azzurri sono stati sconfitti all’Hallenstadion al termine di una partita che li ha visti partire forte e poi subire il ritorno dei rossocrociati, capaci di imporsi alla fine per 32-29.

Ora però c’è da mettere in agenda la gara di ritorno: domenica 17 maggio alle ore 18.00 al Pala Cattani di Faenza, dove all’Italia servirà una vittoria con almeno 4 gol di vantaggio per staccare il pass per il prossimo torneo iridato.

LA CRONACA

A Zurigo la gara si apre con il gol dell’Italia a firma di Parisini, in una contesa che si dimostra subito intensa. Si viaggia in partita sino al 4-4, poi gli azzurri piazzano il primo strappo per con Helmersson dai sette metri e Simone Mengon per il 4-7. La Svizzera fatica a tenere il passo, tanto che uno scatenato Helmersson sale ancora in cattedra, mentre Ebner chiudere la porta agli elvetici così come inizia a fare Portner in corrispondenza del quarto d’ora facendo riemergere i rossocrociati da un lungo blackout offensivo sul 6-10.

La gara corre frenetica, gli uomini di Bob Hanning sembrano in pieno controllo, mentre il cronometro corre al 21′ sull’8-14 con Pratner che capitalizza un assist dell’incontenibile Helmersson. I rossocrociati vanno sotto di 6 gol, ma all’improvviso piazzano un controparziale micidiale con Leopold protagonista: al 27′ è clamorosamente 14-15, con i padroni di casa capaci di ricucire quasi tutto il gap. All’intervallo si va sul 16-17 per l’Italia, con la Svizzera che per qualche attimo è stata anche sul 16-16.

La ripresa viene inaugurata con l’inerzia per gli svizzeri che piazzano il sorpasso: Aellen e Sigrist segnano, mentre l’attacco azzurro viene reso sterile dalle risposte si Portner. Si va sul 20-18, che diventa addirittura 22-18, con lo score che seguendo alcuni elastici rimane sempre con 4 gol di ritardo per un’Italia che non è creativa e precisa in attacco. 

Si arriva sul 27-23 al 50′. Portner disinnesca un sette metri di Manojlovic, ma non può nulla su un Dapiran che mette insieme due gol consecutivi prima con un tiro piazzato e poi a porta vuota sull’esaurirsi di una penalità per la Svizzera: tradotto 27-25.

La gara è irrazionale, Portner da una parte e il subentrato Panitti dall’altra salgono in cattedra congelando di fatto il punteggio. Gli elvetici devono fronteggiare un’altra inferiorità, ma non tremano. Si va sul 30-27, che muta sul 31-28 sull’asse Laube-Dapirana. Ultimi 27″ secondi alla fine: gli elvetici chiamano timeout e sul restart trovano il gol del 32-28. Pochi secondi alla fine, timeout questa volta per l’Italia: la chiamata funziona, Parisini segna sulla sirena. La sfida si chiude sul 32-29. 

Il discorso per la qualificazione è rimandato alla gara di ritorno di Faenza, in programma domenica 17 maggio alle ore 18.00, quando l’Italia potrà contare sul fattore campo.

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