Ciclismo

Pagelle Giro d’Italia 2026: vittoria d’esperienza per Valgren. Caruso, 38 anni e non sentirli

Gianluca Bruno

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Michael Valgren - Lapresse

PAGELLE DICIASSETTESIMA TAPPA GIRO D’ITALIA 2026

Michael Valgren, voto 10: a 34 anni una seconda giovinezza per il danese. Non è un corridore qualunque, vanta nel palmares un successo all’Amstel Gold Race, una delle classiche più importanti nel calendario. Poi una brutta caduta ha rischiato di mettere fine alla sua carriera. Piano piano è tornato sui suoi livelli e in questo 2026 ha dato spettacolo: prima una tappa alla Tirreno-Adriatico, poi il primo successo in un Grande Giro oggi. Classe ed esperienza: non era il più forte, ma sicuramente è stato il più scaltro con quella sparata all’ultimo chilometro.

Damiano Caruso, voto 8: è la sua ultima stagione da professionista ma vuole ancora lasciare il segno. Corre con corridori di almeno quindici anni più giovani e lo fa comunque con tutta la classe a disposizione. Voleva il successo di tappa, non è arrivato (terzo), ma dà spettacolo e vola in top-10 in classifica generale, un obiettivo che raggiunto sarebbe comunque eccellente.

Andreas Leknessund, voto 8: secondo a Verbania, secondo a Fermo, secondo ad Andalo. Condizione straripante per il campione norvegese che quando si mette in testa a tirare fa la differenza. Gli manca purtroppo il colpo del ko e anche oggi lo si è visto. Ci riproverà da qui a Roma per cercare il successo.

Movistar, voto 5,5: Giro sicuramente da protagonisti per la squadra spagnola che ha dovuto fronteggiare la difficoltà di Mas in classifica generale reinventandosi come compagine che va a caccia di tappe. Anche oggi ci provano in quattro, ma manca sempre quel centesimo per fare un euro: Rubio dà spettacolo, ci prova in tutti i modi ma chiude quinto.

Gianmarco Garofoli, voto 7: sette come il piazzamento di oggi. Anche per lui un Giro tutto all’attacco, corridore 23enne che ancora deve crescere ma ha tutte le qualità per vincere in futuro tappe nei Grandi Giri.

Jhonatan Narvaez, voto 7: non ha più la gamba devastante di qualche giorno fa (e per fortuna per i rivali). Corre più di tattica e lo fa bene: l’obiettivo sembra essere quello della Maglia Ciclamino ed ha tutte le carte in regola per conquistarlo tramite i traguardi volanti.

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