Ciclismo

Pagelle Giro d’Italia 2026: i colpi bassi di Hindley stanno minando le certezze dell’inesperto Pellizzari

Federico Militello

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Giulio Pellizzari / Lapresse

PAGELLE GIRO D’ITALIA 2026

Ottava tappa, sabato 16 maggio 

Jhonathan Narvaez, 9: si conferma un grandissimo corridore. Quando riesce ad inserirsi nella fuga giusta, batterlo su questo genere di percorsi è complicatissimo per chiunque. Oltre ad essere tanto veloce allo sprint, ha dimostrato quanto sia competitivo anche su strappi brevi e impegnativi. Salgono a quattro i successi in carriera alla Corsa Rosa.

Andreas Leknessund, 8: il norvegese è stato l’ultimo ad arrendersi, sebbene i Muri fermani non fossero adatti alle sue doti di passista. Per lui un’altra piazza d’onore al Giro come a Lago Laceno nel 2023.

Martin Tiøtta, 7,5: il terzo posto odierno rappresenta di gran lunga il piazzamento di maggior prestigio per il norvegese, a suggello di una grande giornata per la Uno-X Mobility.

Lorenzo Milesi, 6,5: quarto a Potenza, quinto oggi. Sicuramente attraversa un ottimo momento, ma non ha ancora trovato l’attimo per tentare il colpaccio.

Christian Scaroni, 6: la condizione è buona, ma forse non eccellente per riuscire a vincere una tappa. La frazione odierna era davvero perfetta per le sue caratteristiche. Per questo la sesta piazza può soddisfarlo solo in parte.

Jai Hindley, 6,5: come già accaduto ieri, scatta in faccia a Pellizzari e gli guadagna altri 2 secondi. Sono azioni in apparenza di poco valore, in realtà contano a dismisura nel delineare gli equilibri all’interno della squadra. Appare evidente come l’australiano stia cercando di sferrare degli autentici colpi bassi al poco esperto italiano, per minarne le certezze prima di tutto dal punto di vista mentale. E, purtroppo, sembra che ci stia riuscendo.

Giulio Pellizzari, 5,5: a 22 anni sta attraversando il primo momento delicato della sua carriera. La scoppola del Blockhaus è difficile da smaltire, ma forse ancor di più l’aver perso la ruota di Hindley allo sprint. Oggi è andato in scena il medesimo film. Sicuramente il marchigiano, scalatore puro, non ama gli strappi secchi e con pendenze così accentuate, tuttavia è innegabile come fosse in difficoltà negli ultimi 500 metri. Le gambe non stanno rispondendo come dovrebbero, forse perché nella testa si sono affollati pensieri che ne minano la serenità. Domani sarà fondamentale limitare i danni a Corno alle Scale, con la speranza che da martedì si possa voltare pagina.

Felix Gall, 5,5: oggi l’austriaco ha fatto davvero fatica, anch’egli a disagio sui Muri. Predilige salite molto più lunghe ed impegnative. Ad ogni modo, è riuscito a salvarsi senza danni.

Jonas Vingegaard, 7: non lascia niente a nessuno. Quando Hindley ha lanciato lo sprint, il danese si è messo subito alla sua ruota con una facilità disarmante. Sta dando la sensazione di giocare con gli avversari.

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