Ciclismo

Pagelle Giro d’Italia 2026: Aular vanifica il lavoro Movistar, Eulalio si sta divertendo con la maglia rosa

Federico Militello

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Orluis Aular / Lapresse

PAGELLE GIRO D’ITALIA 2026

Dodicesima tappa, giovedì 21 maggio 

Alec Segaert, 10: era da tanto tempo che non assistevamo alla rasoiata di un finisseur in grado di anticipare i velocisti. Il belga ha scelto il momento tatticamente perfetto, attaccando a 3 km dall’arrivo. Quando il gruppo ha reagito, era ormai troppo tardi. Da U23 il corridore della Bahrain-Victorious veniva considerato un predestinato. Però da professionista, finora, non aveva rubato l’occhio. Vedremo se riuscirà a diventare un protagonista delle Classiche del Nord.

Toon Aerts, 8,5: vince di prepotenza la volata dei battuti, un po’ a sorpresa. La stoccata del connazionale Segaert l’ha privato della vittoria che avrebbe dato un senso diverso alla carriera.

Guillermo Thomas Silva: 7,5: dopo il successo a Veliko Tarnovo, l’uruguaiano colleziona il terzo podio di questa Corsa Rosa, nonché la quarta top5. Si conferma un corridore di assoluto valore in percorsi mossi come quello odierno.

Orluis Aular, 5: la Movistar ha fatto fuoco e fiamme, imponendo un ritmo furibondo con Mas e Milesi sui due GPM di terza categoria di giornata. L’intento era chiaro: staccare i velocisti di riferimento, come poi è accaduto. Peccato (per loro) che non solo Segaert abbia anticipato la volata, ma il venezuelano si sia ritrovato con le gambe indurite, non andando oltre una anonima sesta posizione.

Jhonatan Narvaez, 5: ad un certo punto abbiamo pensato che, per come si era messa, avrebbe potuto vincere anche oggi. Invece l’ecuadoriano ha patito le fatiche della fuga di ieri e si è classificato nono, non sfruttando l’occasione di balzare al comando della classifica a punti.

Paul Magnier, 5: per la forma che aveva evidenziato sino alla scorsa settimana, è stata una sorpresa vedere il francese staccarsi in salita. Ha patito palesemente il primo caldo estivo, con temperature molto vicine ai 30 gradi.

Jonathan Milan, 5: prosegue il suo Giro d’Italia da dimenticare. Ha tenuto duro finché ha potuto, poi l’ultimo chilometro del Bric Berton si è rivelato fatale. Gli restano gli arrivi di Milano e Roma per provare a dare un senso a questa Corsa Rosa. Il sogno maglia ciclamino è ormai tramontato.

Alfonso Eulalio, 7,5: scatta al traguardo volante e guadagna 6″ che gli consentono di incrementare a 33″ il vantaggio su Vingegaard. Sa che non può vincere questo Giro d’Italia, tuttavia il portoghese si sta letteralmente godendo la maglia rosa: a tratti sembra proprio divertirsi. Non ci sarebbe da stupirsi se ottenesse un piazzamento da top10, se non meglio.

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