Internazionali d'Italia

Oltre Jannik Sinner e Luciano Darderi: tutti i quarti di finale con italiani nel singolare maschile agli Internazionali d’Italia di Roma

Federico Rossini

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Jannik Sinner, Luciano Darderi / LaPresse

Jannik Sinner e Luciano Darderi ai quarti di finale degli Internazionali d’Italia: un fatto notevole, ma non unico nella storia del Foro Italico. Roma, infatti, di quarti azzurri ne ha visti in aperta abbondanza fin dall’inizio della sua storia, vale a dire fin dal 1930. Andiamo a ripercorrere queste storie.

Va detto che negli Anni ’30 (1930-1935) le presenze italiane nei quarti erano ovviamente ampie. In particolare, questa la suddivisione per anni:

1930 – Uberto De Morpurgo, Giorgio De Stefani, Cesare Colombo

1931 – Oscar Hierschel de Minerbi, Leonardo Bonzi, Alberto Del Bono, Augusto Rado, Riccardo Sabbiadini

1932 – Giorgio De Stefani, Giovanni Palmieri, Augusto Rado

1933 – Emanuele Sertorio, Giovanni Palmieri, Stefano Mangold, Ferruccio Quintavalle

1934 – Giovanni Palmieri, Giorgio De Stefani, Emanuele Sertorio, Stefano Mangold

1935 – Giovanni Palmieri, Giorgio De Stefani

Dal 1950 la frequenza continua, ma sono quasi sempre al massimo due le presenze. Nel 1950 e 1951 ci furono Marcello Del Bello e Gianni Cucelli, con quest’ultimo che proseguì nel 1952 assieme a Fausto Gardini. Questi vinse poi la finale del 1955 con Beppe Merlo, un dramma sportivo sul quale qui non ci si dilungherà, dopo essere anche arrivato ai quarti nel 1953. Nel 1954 la prima volta di Orlando Sirola. Merlo rivide i quarti nel 1956, nel 1957 ci arrivò per la prima volta Nicola Pietrangeli che vinse il torneo su Merlo. Nel 1958 fu lui finalista, con Merlo e Sirola nei quarti, e poi semifinalista nel 1959 (Merlo nei quarti); ruoli invertiti nel 1960 con l’aggiunta di Sirola nei quarti.

Nel 1961, a Torino, Pietrangeli vinse il torneo con ancora Merlo nei quarti (Nicola batté Emerson e Laver in fila). Nel 1962 solo lui giunse ai quarti, nel 1963 lo accompagnò Giordano Maioli e poi lo si rivide in semifinale nel 1965, in finale nel 1966, ancora in semifinale nel 1967 e nei quarti nel 1968. Nel 1964, invece, tra i migliori otto ci arrivò Sergio Tacchini. Il 1968 vide anche Giorgio Bologna nei quarti, mentre nel 1969 ci arrivò Martin Mulligan, che quell’anno giocava già da italiano.

La sequenza ricominciò nel 1972 con Paolo Bertolucci ai quarti, che migliorò l’anno dopo arrivando in semifinale. Poi venne l’era di Adriano Panatta, che vinse l’epico torneo del 1976 (in cui la storia ricorda quante cose accaddero), andò ai quarti nel 1977, tornò in finale nel 1978 contro Borg (partendo da Gerulaitis), nel 1979 e 1981 si fermò ai quarti. In quel mentre, Corrado Barazzutti giocò i quarti sia nel 1976 che nel 1980, mentre Tonino Zugarelli raggiunse una magnifica finale nel 1977, lui che era più forte sui campi veloci.

Terminata questa era, nel 1984 un altro Panatta, Claudio, il fratello, si arrampicò fino ai quarti assieme a Francesco Cancellotti, ottimo terraiolo azzurro di quei tempi. Per 41 anni quella sarebbe stata l’ultima volta di più tennisti azzurri contemporaneamente tra i migliori otto a Roma. Nel 1987 toccò a Paolo Canè, nel 1989 e 1990 a Omar Camporese, nel 1994 e 1996 ad Andrea Gaudenzi, e ancora nel 2003 a Filippo Volandri che strappò anche un set a Roger Federer ancora in versione senza Slam (ma per pochi mesi). Lo stesso Federer che il livornese batté nel 2007 in una cavalcata che comprese Richard Gasquet e Tomas Berdych, e che lo vide fermarsi solo di fronte alle cannonate di dritto, perché tali erano, di Fernando Gonzalez.

Nel 2012, invece, toccò ad Andreas Seppi dopo due sfide epiche sul Pietrangeli con John Isner e Stan Wawrinka (quest’ultima fu giudicata partita dell’anno dall’ATP tra quelle non Slam), e nel 2018 ci arrivò Fabio Fognini, che lottò apertamente contro Rafael Nadal (che detestava giocare contro di lui). Da quell’anno si è avuta molta più regolarità: nel 2020 ai quarti ci è arrivato Matteo Berrettini, nel 2021 Lorenzo Sonego si spinse in semifinale con scalpi di Thiem (quello pre-operazione) e Rublev fermandosi contro Djokovic, nel 2022 si ebbe la prima di Jannik Sinner tra i migliori otto (fu fermato da Tsitsipas e da un’anca ballerina). Lo stesso altoatesino, nel 2025, al rientro dallo stop forzato, arrivò fino alla finale, mentre parallelamente Lorenzo Musetti si spinse fino alla semifinale. Furono entrambi fermati da Alcaraz.

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