Roland Garros

Novak Djokovic: “Senza Sinner e Alcaraz sognavo? Fermi tutti. Giusto l’hype su Fonseca”

Stefano Villa

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Novak Djokovic / Lapresse

Novak Djokovic ha dato vita a una battaglia campale con Joao Fonseca, disputando una partita che ha già fatto la storia del Roland Garros. Il fuoriclasse serbo è partito a razzo e ha prevalso nei primi due set, ma poi il 39enne si è dovuto inchinare al cospetto della superlativa rimonta inscenata dal giovane emergente brasiliano, che è così approdato agli ottavi di finale sulla terra rossa di Parigi e ora può davvero sognare in grande nel terzo Slam della stagione.

Il ribattezzato Nole non è invece riuscito nell’impresa di tenere vivo il sogno di conquistare il 25mo Slam della propria carriera e ha fatto un punto della situazione in conferenza stampa: “È stato un match incredibile da vivere. Ovviamente è dura per me perdere dopo essere stato avanti di due set, ma grande merito a Joao che ha davvero meritato di vincere. È stato senza dubbio il giocatore migliore nei momenti importanti del quarto e del quinto set. Ci sono stati scambi incredibili, ha trovato colpi pazzeschi lungo le linee, è stato straordinario. Non è ideale per me trovarmi davanti un avversario che gioca a questo livello, ma non credo di aver fatto così tante cose sbagliate con il mio gioco; semplicemente lui è stato migliore.

Con Jannik Sinner eliminato ieri al primo turno e Carlos Alcaraz assente, era legittimo chiedersi se Novak Djokovic avesse iniziato a sognare in grande, ma il balcanico ha prontamente stoppato la domanda: “Ti fermo subito. No. Ho appena perso al terzo turno. Parliamo d’altro, grazie”. Un passaggio tecnico:Le ore che ho passato in campo in queste tre partite qui mi sono sembrate come se avessi giocato tutti i tornei degli ultimi tre mesi. Penso di aver giocato un ottimo tennis, un livello davvero alto, considerando che sono stato infortunato per tre mesi, che stavo cercando di rientrare e che praticamente sono andato direttamente in un Grande Slam su una superficie molto esigente, sulla quale mi serve più tempo per trovare il mio ritmo. Tenendo conto di tutte le circostanze, credo che il livello sia stato molto buono, ero soddisfatto del mio gioco. Ovviamente adesso, appena uscito dal campo e avendo perso una partita che ero vicino a vincere, sono deluso. Questo è tutto quello che posso dire”.

Cosa ha detto a rete a Joao Fonseca al termine dell’incontro?Gli ho fatto i complimenti, gli ho detto che meritava di vincere, che ha giocato una partita incredibile e che deve essere orgoglioso di sé. Gli ho augurato buona fortuna per il resto del torneo. Il livello di tennis che abbiamo visto da lui ha creato molta attenzione attorno a lui e credo che oggi abbiamo visto tutti perché c’è così tanto hype su di lui. Il livello che ha espresso è stato straordinario. Ha sicuramente il potenziale per essere uno dei migliori. Le cose dovranno incastrarsi, ma da quello che ho visto negli ultimi anni in cui è stato nel tour, è molto professionale, e questo è un prerequisito per il successo. Ha talento, ha potenza, e tutta la nazione brasiliana che lo sostiene. C’è molta eccitazione attorno a lui, a ragione. Spero possa essere il prossimo grande giocatore, vincere Slam; glielo auguro davvero”.

Si tratta della seconda sconfitta in carriera per Djokovic dopo aver vinto i primi due set:Sinceramente non ci ho pensato. So di non aver avuto molte sconfitte da 2-0 per me a 2-3. È stata una battaglia. Finché ho avuto buona energia, “carburante” e finché ero relativamente fresco, andava tutto bene. Purtroppo la terra battuta è così, ti prosciuga molto. Lui ha preso slancio, mi ha brekkato nel terzo set, l’ha vinto, il pubblico dalla sua parte si è acceso e le cose si sono un po’ complicate. Si è consumata tanta energia e a quel punto, in certi momenti del quarto e del quinto set, è stata davvero una lotteria. Ho avuto quelle chance sul 4–3 e 15–40 nel quarto: lui ha giocato due punti incredibili, e questo è tutto. Non c’è molto altro da dire se non fargli i complimenti per il coraggio, per il livello di gioco, per l’alta qualità mostrata quando serviva. Per un giocatore così giovane ha dimostrato grande maturità. Che cosa posso dire? Complimenti”.

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