Tennis
Novak Djokovic può essere una mina vagante nei quarti del Roland Garros? Gli scenari del ranking e l’opzione Sinner
L’avventura di Novak Djokovic agli Internazionali d’Italia si è conclusa prematuramente: in occasione del suo debutto sulla terra rossa di Roma, il fuoriclasse serbo è stato sconfitto dal croato Dino Prizmic con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-4 e ha così dovuto salutare il Masters 1000 nella Capitale che ha vinto per ben sei volte nel corso della sua superlativa carriera. A quasi 39 anni (spegnerà le candeline il prossimo 22 maggio), il balcanico è stato eliminato al secondo turno in quello che era soltanto il suo terzo torneo stagionale.
Prima di questo appuntamento, il ribattezzato Nole aveva giocato soltanto agli Australian Open (battuto in quattro set dallo spagnolo Carlos Alcaraz, dopo aver regolato Jannik Sinner in semifinale) e il Masters 1000 di Indian Wells (ko agli ottavi di finale contro il britannico Jack Draper). Ora l’attenzione è tutta rivolta verso il Roland Garros, che si disputerà da domenica 24 maggio a domenica 7 giugno sul mattone tritato di Parigi. L’obiettivo è acclarato: provare a conquistare il 25mo Slam della propria carriera.
Novak Djokovic si trova al quarto posto del ranking ATP con 4.710 punti, ben distanziato da Jannik Sinner (13.710), Carlos Alcaraz (11.960) e Alexander Zverev (5.655). Il serbo rischia di perdere la posizione al termine degli Internazionali d’Italia? La risposta è affermativa: se uno tra il canadese Felix Auger-Aliassime (quinto con 4.060) e lo statunitense Ben Shelton (sesto con 4.030) riuscirà ad alzare al cielo il trofeo a Roma, allora scavalcherebbe il serbo (rispettivamente con 5.050 e 5.020 punti).
Questo eventuale sorpasso condizionerebbe il sorteggio del Roland Garros? Il numero 5 del mondo sarebbe la mina vagante da evitare già nei quarti di finale per i primi quattro della graduatoria, ma in questa specifica occasione Djokovic sarebbe eventualmente il numero 4 del seeding visto che Alcaraz sarà assente. In sostanza Sinner potrà affrontare Djokovic non prima della semifinale, indipendentemente da quale sarà l’epilogo del torneo in corso di svolgimento al Foro Italico.