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Notte da leonesse: Scandicci contro Eczacibasi per la seconda finale consecutiva in Champions

Enrico Spada

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Scandicci / Cev

La seconda semifinale della Final Four di Champions League femminile 2026 mette di fronte Savino Del Bene Scandicci ed Eczacibasi Istanbul, in un confronto che promette spettacolo e grande intensità. Da una parte le campionesse del mondo, dall’altra una delle realtà più solide e ricche di talento del campionato turco, in una sfida che vale l’accesso alla finale europea.

L’appuntamento è fissato per sabato 2 maggio alle ore 19.00 alla Ülker Sports and Event Hall di Istanbul, teatro dell’evento che assegna il titolo continentale. Un palcoscenico prestigioso, nel quale la formazione turca potrà contare su una cornice di pubblico favorevole, pur senza giocare nel proprio impianto abituale. In palio c’è un posto nell’ultimo atto, da conquistare in gara secca, senza possibilità di appello.

Per Scandicci si tratta di una nuova opportunità per confermarsi ai vertici dopo il percorso della scorsa stagione, chiuso con la finale persa contro Conegliano. Le toscane arrivano a Istanbul forti di un’identità ormai consolidata a livello internazionale, costruita attraverso esperienze importanti lontano da casa e impreziosita dal trionfo nel Mondiale per club. Un bagaglio che ha contribuito a rendere la squadra più matura e consapevole, capace di affrontare con lucidità anche le situazioni più complesse.

Il cammino europeo della formazione guidata da Marco Gaspari è stato significativo, con sfide di alto livello già affrontate nelle fasi precedenti. In particolare, il successo nei quarti contro il Fenerbahce ha rappresentato un passaggio chiave, dimostrando la capacità di competere alla pari con le migliori squadre del continente. Ora il livello si alza ulteriormente, con un’altra avversaria turca da affrontare in un contesto ancora più esigente.

Dall’altra parte della rete c’è un Eczacibasi Istanbul che si presenta con ambizioni importanti e con un organico ricco di qualità. La squadra allenata da Giulio Bregoli ha conquistato la qualificazione alla Final Four superando il Developres Resovia e, pur non avendo chiuso il campionato turco nelle primissime posizioni, resta una formazione capace di esprimere un potenziale offensivo di altissimo livello e una notevole fisicità.

Dal punto di vista tecnico, la sfida si giocherà su equilibri sottili. Scandicci dovrà puntare sulla propria organizzazione di gioco e sulla gestione dei momenti chiave, evitando cali di concentrazione e mantenendo ordine nelle fasi decisive. L’Eczacibasi, invece, proverà a imporre il proprio ritmo sfruttando la potenza in attacco e la capacità di mettere pressione con il servizio.

Le protagoniste in campo sono di primo piano. Scandicci si affiderà alla potenza dell’opposto Ekaterina Antropova, alla qualità in banda di Avery Skinner e Caterina Bosetti, alla regia esperta di Maja Ognjenovic e alla solidità del libero Brenda Castillo. Al centro, Linda Nwakalor e Camilla Weitzel garantiranno presenza a muro e soluzioni offensive.

L’Eczacibasi risponde con un reparto offensivo di grande impatto, guidato da Ebrar Karakurt e Magdalena Stysiak, supportate dalla fisicità delle centrali e da un sistema di gioco che punta molto sull’aggressività e sulla continuità.

È italiano il tecnico dell’Eczacibasi Istanbul, si tratta dell’ex Chieri Giulio Bregoli, che può fare affidamento su un organico di primissimo livello. In regia c’è la nazionale turca Elif Sahin, prodotto del vivaio locale, 24 anni, alla sesta stagione in prima squadra, affiancata da Dilay Özdemir, 20 anni, arrivata in estate dal Besiktas. L’opposta titolare è una vecchia conoscenza del campionato italiano, la nazionale polacca Magdalena Stysiak, che per l’occasione è anche ex di turno, avendo giocato a Milano per due stagioni dopo l’esperienza a Scandicci ed è arrivata nell’estate scorsa dal Fenerbahce. L’opposta di riserva è un’altra ex, la 22enne canadese Anna Smrek, lo scorso anno in forza alla squadra di Lavarini come seconda di Paola Egonu, poi passata all’Aras Spor Kulübü e da poche settimane al Fenerbahce.

In banda, proseguendo la lista delle ex giocatrici della Serie A1, c’è la temutissima Ebrar Karakurt, ormai riconvertita in martello ricevitore, nazionale turca, 25 anni, tornata in patria dopo le esperienze a Novara e in Russia nel Lokomotiv Kaliningrad. In diagonale la turca Yaprak Erkek, 24 anni, alla quinta stagione all’Eczacibasi. In panchina c’è un’italiana, Anna Nicoletti, ormai di casa in Turchia dopo il suo ultimo anno in Italia a Brescia nel 2021. È all’Eczacibasi dallo scorso anno dopo l’esperienza all’Aydın Büyükşehir Belediyespor, e una turca spesso utilizzata da Bregoli, Meliha Diken, 32 anni, tornata in patria in estate dopo l’esperienza in Corea del Sud al KYK World All-Stars.

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