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NBA, i risultati della notte (26 maggio): l’attesa è finita, New York Knicks alle Finals dopo 27 anni

Federico Rossini

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Karl-Anthony Towns / LaPresse

I New York Knicks tornano alle NBA Finals dopo 27 anni dall’ultima volta. Arriva lo sweep nei confronti dei Cleveland Cavaliers, un 4-0 chiuso dal 93-130 di una gara-4 mai in discussione, dominata dal primo all’ultimo secondo e che riporta la Grande Mela a giocarsi un titolo che manca dal 1973. Pronti a rivivere, in sostanza, i racconti leggendari dell’epoca di Willis Reed, Earl Monroe, Bill Bradley, Wilt Frazier e Phil Jackson, proprio quel Phil Jackson che sarebbe diventato poi tra i più grandi allenatori della storia.

Gara-4, si diceva. Mai neppure un dubbio sul suo esito, visto che i Knicks se ne vanno già nel primo quarto sul 38-26, allungano ulteriormente sul 68-49, poi vanno in gestione sostanzialmente per tutto il tempo. Fino a quando, cioè, possono pure permettersi di mandare in panchina tutti i giocatori più importanti e lasciar spazio, negli ultimi otto minuti, a coloro che in queste situazioni tendono a vedere meno il campo.

Sono sei gli uomini mandati in doppia cifra dai Knicks: in particolare Karl-Anthony Towns in soli 26 minuti mette insieme 19 punti e 14 rimbalzi, con OG Anunoby che si assesta a quota 17, Landry Shamet a 16 e l’accoppiata Mikal Bridges-Jalen Brunson a 15. Per i Cavaliers, a parte i 31 di Donovan Mitchell, i 15 di Evan Mobley e i 12 di James Harden, quasi niente, se non i 10 di Thomas Bryant arrivati però a buoi abbondantemente già scappati.

Chiusa la questione della Eastern Conference, resta ora da definire quella legata alla Western Conference con la serie tra San Antonio Spurs e Oklahoma City Thunder che viaggia sul 2-2 tra mille motivi tattici diversi. Questa notte gara-5 di un confronto che sta attirando un po’ tutti nella pallacanestro, e non solo dall’altra parte dell’Oceano.

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