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NBA, i risultati della notte (23 maggio): i Thunder espugnano San Antonio e vanno sul 2-1

Duccio Fumero

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Gilgeous-Alexander / LaPresse

Serviva una prova di carattere, e gli Oklahoma City Thunder hanno risposto presente nel momento più delicato della serie. Sotto di 15 punti dopo pochi minuti e travolti dall’entusiasmo del pubblico di San Antonio, i Thunder hanno ribaltato gara-3 delle finali della Western Conference con una prestazione di grande maturità, imponendosi 123-108 sugli Spurs e conquistando il primo vantaggio nella serie sul 2-1. Decisivi Shai Gilgeous-Alexander e una panchina devastante, capaci di spegnere l’iniziale furia texana e prendere il controllo del match.

Rimonta, profondità e maturità: gli Oklahoma City Thunder espugnano San Antonio 123-108 in gara-3 delle finali della Western Conference NBA, prendendosi il vantaggio per 2-1 nella serie contro gli Spurs. Dopo un avvio da incubo, con i texani capaci di scappare addirittura sul 15-0 — il miglior inizio di sempre in una finale di Conference dall’introduzione del play-by-play nel 1997 — la squadra di Mark Daigneault ha saputo ricompattarsi attorno al talento di Shai Gilgeous-Alexander e a una panchina dominante.

Il leader canadese ha chiuso con 26 punti e 12 assist, guidando la riscossa Thunder dopo i primi minuti di smarrimento. Fondamentale anche il contributo della second unit, che ha letteralmente fatto la differenza: 76-23 il computo dei punti dalla panchina, con Jared McCain autore di 24 punti, Jaylin Williams a quota 18 e Alex Caruso prezioso con 15. Oklahoma City, priva di Jalen Williams per un problema al bicipite femorale, ha cambiato marcia soprattutto quando Victor Wembanyama è stato costretto a rifiatare, piazzando un parziale che ha ribaltato l’inerzia della sfida già nel primo quarto.

Per San Antonio restano le buone prove di Wembanyama, autore di 24 punti, Devin Vassell con 20 e il ritorno di De’Aaron Fox, al debutto nella serie dopo il problema alla caviglia. Ma gli Spurs, giovanissimi e alla prima vera esperienza ai vertici, hanno pagato inesperienza e cali difensivi nella ripresa, in una partita nervosa e molto fisica. “È il mio primo playoff, ed è il primo playoff per molti di noi”, ha ammesso Wembanyama nel post-partita. Ora gara-4, in programma domenica, diventa già uno snodo cruciale per evitare che l’inerzia della serie scivoli definitivamente dalla parte dei Thunder.

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