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NBA, i risultati della notte (20 maggio): epica rimonta Knicks, è vantaggio nella serie sui Cavaliers

Federico Rossini

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Jalen Brunson / LaPresse

Epica. Così si può definire la rimonta dei New York Knicks, che questa notte mettono a segno un capitolo non indifferente nella storia NBA. Dal -22 a otto minuti dalla fine alla vittoria nell’overtime sui Cleveland Cavaliers: questo accade al Madison Square Garden, che stavolta può realmente esplodere di gioia.

Del 115-104 di stanotte si parlerà se non altro per un semplice fatto: si tratta del recupero più ampio dal 1997 in una finale di Conference quando si parla di ultimo quarto. Un parziale, negli ultimi 7’52”, di 44-11 dal 71-93, con Jalen Brunson straordinario protagonista e alla fine autore di 38 punti, oltre che ben supportato dal quintetto, interamente in doppia cifra con la chicca della doppia doppia di Karl-Anthony Towns (13+13).

Finché tutto ha funzionato, per i Cavaliers il protagonista è stato Donovan Mitchell. Che, però, alla fine si porta a casa, questo è vero, 29 punti, con Evan Mobley a quota 15 e 14 rimbalzi, ma questo non basta. O meglio, basterebbe se a James Harden (15 anche per lui) a 31″ dalla fine non replicasse nessuno, solo che la replica di Brunson c’è eccome.

Da una finale di Eastern Conference a una di Western Conference, sia l’una che l’altra hanno già conosciuto la parola “supplementare”. Nel caso di Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs per due volte: in questo caso, però, sono i Thunder a dover cercare di vincere per non avere tanti (o forse troppi) problemi, perché il fattore campo è già saltato.

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