Nascar
NASCAR, la famiglia Busch comunica le cause della morte di Kyle
La famiglia Busch ha reso noto in una brevissima nota stampa le cause della morte di Kyle Busch, due volte campione della NASCAR Cup Series scomparso due giorni fa all’età di 41 anni. Il nativo di Las Vegas aveva recentemente ottenuto la 69ma affermazione nella Truck Series in quel di Dover, la 243ma in NASCAR se sommiamo tutte le categorie nazionali (nessuno come lui nella storia).
La nota recita: “Gli accertamenti medici forniti alla famiglia Busch hanno portato alla conclusione che la morte di Kyle sia avvenuta a causa di una polmonite severa che si è evoluta in sepsi, risultando in una rapida e insormontabile serie di complicazioni annesse. La famiglia chiede ancora la comprensione di tutti in questi momenti difficili”.
Nel frattempo il Richard Childress Racing, team con cui l’americano ha corso negli ultimi anni, ha deciso di togliere dallo schieramento il numero 8. Nessuno potrà portarlo in pista ad eccezione di Brexton Busch, primogenito di Kyle che attualmente ha 11 anni.
In sostituzione al numero 8 la compagine americana avrà il n. 33 che nel weekend della Coca-Cola 600 verrà utilizzato da Austin Hill. La competizione si svolgerà nella giornata di domenica quando in Italia sarà già lunedì mattina, dalla pole position in seguito alla cancellazione delle qualifiche per pioggia scatterà Tyler Reddick (23XI Racing Toyota n. 45).