GP Catalogna

MotoGP. Sprint, altro che “garetta”! Ha già spostato gli equilibri del Mondiale 2024 e può fare altrettanto quest’anno

Francesco Paone Casati

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Jorge Martin / comunicato Aprilia

Uno dei temi legati al Gran Premio di Catalogna di MotoGP è rappresentato dalla necessità di Marco Bezzecchi di migliorare il proprio rendimento nelle Sprint. Difatti, se Jorge Martin è solamente a 1 punto dal compagno di squadra nella classifica generale del Mondiale, è grazie alle gare dimezzate del sabato, nelle quali i due centauri Aprilia hanno un profilo diametralmente opposto.

Il riminese ha raccolto solamente 13 punti (figli di una terza e una quarta piazza), mentre il madrileno ne ha marcati 36 (con tanto di due affermazioni). Viceversa, se guardiamo esclusivamente al rendimento dei GP veri e propri, Simply the Bez mette a referto 115 punti (su un massimo teorico di 125) contro i 91 di Martinator.

Non l’abbiamo già visto questo film? Certo. Sia nel 2023 che nel 2024, Martin ha avuto modo di sfidare Francesco Bagnaia nella rincorsa all’Iride proprio in virtù della sua superiorità nelle Sprint. Anzi, nel secondo caso lo ha proprio battuto. Se Jorge è diventato Campione del Mondo, lo deve esclusivamente alle prove del sabato.

Nel 2024 aveva mietuto meno punti alla domenica (337 contro 370), tuttavia il 171 a 128 sabbatico ha pesato sulla bilancia iridata sino a far pendere il piatto dalla sua parte. Il -43 dei GP è stato compensato con gli interessi dal +53 delle Sprint. Nel 2023, il copione era stato analogo, ma le forbici erano state differenti e Bagnaia aveva comunque vinto il titolo.

Giusto? Sbagliato? Piaccia o non piaccia, la Sprint fa parte del Motomondiale e va accettata di conseguenza. Bisogna sfatare la leggenda urbana del “peso specifico eccessivo”, perché il punteggio è parametrato alla sua lunghezza. Metà distanza, metà punti. Anzi, meno. Chi vince al sabato ne fa 12, chi primeggia la domenica 25. Il secondo posto vale rispettivamente 9 e 20, il terzo 7 e 16. Insomma, il valore assegnato alle gare-dimezzate è calibrato correttamente.

A oggi, Bezzecchi e Martin sono sostanzialmente alla pari nella classifica generale. Non incidere al sabato, purtroppo, è un demerito. Al contrario, interpretare al meglio la gara breve, è una qualità. Dunque, la chiave di volta nell’architettura della costruzione della torre iridata del riminese è ovvia. Passa per la giornata di sabato e per quella che viene chiamata talvolta in maniera sprezzante “garetta”.

Talmente “garetta” da aver già spostato l’equilibrio di un Mondiale e rischiare di fare altrettanto in quello corrente. Curiosamente sempre in favore dello stesso pilota, se la tendenza dovesse proseguire. Questo, però, è un altro discorso, che andrà approfondito se il trend dovesse essere confermato anche in Catalogna e nei prossimi appuntamenti. Non è scritto da nessuna parte, poiché è ancora giovane questo 2026.

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