GP Francia
MotoGP, promossi e bocciati GP Francia 2026. Jorge Martin torna a eccellere, Francesco Bagnaia rimandato
Il Gran Premio di Francia di MotoGP entrerà nella storia del Motomondiale come il primo in cui Aprilia è stata capace di monopolizzare il podio di una gara della classe regina. Non c’è neppure tempo di festeggiare, poiché si guarda in fretta e furia al prossimo appuntamento, in quanto al Montmelò si riparte già venerdì! Prima di occuparsi della Catalogna, è bene però fare un passo indietro e verificare promossi e bocciati di Le Mans.
PROMOSSI
MARTIN Jorge (Aprilia) – La battuta più celebre pronunciata da Arnold Schwarzenegger nel film “Terminator” è “I’ll be back”, ossia “Tornerò”. La frase è diventata il tormentone dell’attore austriaco, che l’ha utilizzata a iosa in qualsiasi contesto. Se la si declina in spagnolo, allora si dovrebbe dire “Volveré”, in quanto si parla di “Martinator” e non “Terminator”. Anzi, diciamo pure “volvì”, perché il ragazzo è tornato. In grande stile.
OGURA Ai (Aprilia Trackhouse) – Era dai tempi dell’estemporaneo e rocambolesco podio di Katsuyuki Nakasuga a Valencia, nel 2012, che un pilota giapponese non chiudeva una gara così in alto. Ogura però non è una meteora e al podio di Le Mans potrebbero seguirne altri. Bravissimo soprattutto nel finale, perché come spesso gli accade è capace di fare la differenza con gli pneumatici usurati. Un plauso a chi ha deciso di credere in lui e non certo per ragioni di passaporto.
DI GIANNANTONIO Fabio (Ducati VR46) – Ancora una volta è il migliore dei piloti Ducati e il quarto posto è l’ennesimo risultato di spessore di una stagione molto solida, grazie alla quale è riuscito a guadagnarsi un contratto con un Factory Team per il 2027. Non sarà quello di Borgo Panigale, bensì quello di Mattighofen. Bravo, perché è diventato agonisticamente adulto, valorizzando sé stesso.
QUARTARARO Fabio (Yamaha) – Cavalca una moto asfittica, ma non per questo si da’ per vinto. La scelta della gomma soft è verosimilmente stata fatta per dare spettacolo nelle prime fasi e regalare qualche emozione al pubblico di casa. Però ha retto bene e, nonostante una mescola penalizzante, si è fregiato di un sesto posto. Poca roba per chi ha vinto un Mondiale, ma questo passa il convento in attesa di tempi migliori.
RIMANDATI
BAGNAIA Francesco (Ducati) – Bocciarlo sarebbe da infami. D’accordo, domenica ha perso l’anteriore ed è finito a gambe all’aria, però le sensazioni destate sono state incoraggianti. Si è visto il miglior Pecco da Motegi 2025 a oggi. Autore della pole position e l’unico a dare l’impressione di poter sfidare le Aprilia. Non lo si può neppure promuovere, perché l’errore è da matita blu. Dunque, eccezionalmente si istituisce la categoria “Rimandati”, poiché il Bagnaia di Le Mans non è stato insufficiente.
BOCCIATI
MARQUEZ Alex (Ducati Gresini) – Tanto autoritario e convincente a Jerez de la Frontera, quanto inconcludente e lontano dalle posizioni di vertice a Le Mans. La sua caduta è stata analoga a quella di Bagnaia, ma è avvenuta molto prima e, soprattutto, in terra francese non ha mai inciso. Una bocciatura in piena regola per chi deve ormai essere considerato un top-rider.