GP Catalogna
MotoGP, promossi e bocciati GP Catalogna 2026. Di Giannantonio da lode per bravura e sangue freddo
Il caotico Gran Premio di Catalogna di MotoGP si è risolto con la vittoria di Fabio Di Giannantonio davanti a Fermin Aldeguer e Francesco Bagnaia. Ora è bene tirare il fiato, sia perché si viene da due fine settimana consecutivi di gara, sia perché dopo tutto quanto accaduto al Montmelò è doveroso prendersi una pausa. A bocce ferme, si può fare una disamina sui promossi e sui bocciati della gara catalana.
PROMOSSI
DI GIANNANTONIO Fabio (Ducati VR46) – Va considerato un pretendente al titolo iridato. Anzi, forse è l’unico cavallo su cui Ducati può veramente puntare almeno in questo momento. Indubbiamente è il ducatista più credibile nella (difficile) rincorsa al Mondiale. Intanto ha messo a referto l’ennesimo weekend solido, Merita la lode per la capacità di imporsi dopo aver rischiato grossissimo in occasione dell’incidente di Alex Marquez. Sangue freddo e maturità non comuni.
ALDEGUER Fermìn (Ducati Gresini) – Il podio del Montmelò, per quanto estemporaneo e favorito dalla sorte, è una decisa iniezione di fiducia. L’infortunio al femore è stato molto grave ed è arrivato proprio in un momento cruciale della sua carriera. Ducati punta forte su di lui, ma sinora, in questo 2026, era stato anonimo. C’era lo spettro di una stagione incolore, condizionata dal fisico. Un fantasma che, forse, è stato spazzato via. Dal piazzamento catalano può ripartire, ricordando a tutti (e a sè stesso) di quale pasta è fatto il Levriero.
BEZZECCHI Marco (Aprilia) – Bravo, perché i Mondiali si vincono anche stringendo i denti e tirando fuori il massimo dai GP difficili. In Catalogna, il romagnolo si è trovato in difficoltà come non accadeva da mesi. Difatti si è conclusa la sua sequenza di podi nelle gare domenicali. Eppure, ha guadagnato 12 punti sul compagno di squadra in classifica generale e sono tantissimi. Anzi, è la forbice massima tra i due nella stagione corrente. Un segno del destino?
BOCCIATI
MARTIN Jorge (Aprilia) – Un GP da cestinare. Decida lui se nell’indifferenziato o nell’umido. Di sicuro, quanto visto in Catalogna non è riciclabile. Cadute a ripetizione e, paradossalmente, quella peggiore nell’economia del Mondiale non è colpa sua! A Le Mans aveva tenuto fede al suo soprannome, Martinator, al Montmelò ha viceversa fatto cilecca su tutta la linea. Lo 0-12 da Bezzecchi è pesantissimo.
MORBIDELLI Franco (Ducati VR46) – Non si può sempre fare finta di nulla ed essere comprensivi. Il compagno di squadra è un candidato alla conquista del Mondiale, lui invece è un fantasma. Non solo al Montmelò, è una (stonata) antifona cominciata a inizio stagione. Teoricamente, si starebbe giocando la permanenza in MotoGP. In pratica, sta già correndo da ex. La speranza è che al Mugello, l’aria di casa possa ridargli un po’ di colore.
FERNANDEZ Raul (Aprilia Trackhouse) – Tra i quattro piloti Aprilia è quello che sta facendo più fatica. Aveva cominciato bene la stagone, ma poi si è subito incartato e Ogura lo ha superato nel rendimento. L’incidente con Martin nella giornata di ieri rappresenta l’apogeo di un periodo molto difficile. Sembrava aver svoltato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, uscendo dal comprimariato. Invece, si è impananato.