GP Italia
MotoGP, i precedenti di Jorge Martin al Mugello. Solo una vittoria. In Moto3, battendo Di Giannantonio e Bezzecchi!
Jorge Martin e il Mugello hanno un discreto rapporto. Magari non idilliaco, però tra il centauro madrileno e la pista toscana c’è indubbiamente del feeling. Diciamo che si prendono e si lasciano di continuo, ma quando stanno assieme sono in grado di vivere giorni felici, come dimostrato dai precedenti dello spagnolo nel GP d’Italia.
L’esperienza in Moto3 è un crescendo rossiniano. A un anonimo piazzamento fuori dalla zona punti nel 2015 e a un altrettanto incolore quattordicesimo posto nel 2016, fa seguito il controverso 2017, quando Martin fu protagonista, seppur in negativo. In quell’occasione realizzò la pole position, ma partì dalla quinta fila a causa di una severa penalità, inflittagli per aver rallentato sistematicamente nel corso della sessione di qualifica allo scopo di cercare la scia buona per trainarlo. Così, non andò oltre la quindicesima piazza.
Però, Martinator si rifà nel 2018. Oltre a partire dalla pole, l’iberico vince la gara, superando in volata Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi. Già, proprio coloro che in questo momento sono i principali rivali per l’iride! Dunque, di quattro GP in Moto3, Jorge ne vince uno. L’unica presenza in Moto2 è assolutamente interlocutoria,un sedicesimo posto e nulla più.
Poi, la MotoGP. Martin ha corso solo tre volte al Mugello a fronte di cinque stagioni effettive nella classe regina. D’altronde, sia nel 2021 che nel 2025 era assente a causa di un infortunio patito nei GP antecedenti. Nel mezzo alti e bassi, poiché nel 2022 il madrileno non va oltre la tredicesima posizione. Viceversa, le due presenze successive regalano risultati di spessore.
Nel 2023 si attesta alla piazza d’onore, dimostrandosi l’unico in grado di impensierire un Francesco Bagnaia dominante. È poi sul podio anche nel 2024, quando però arriva terzo. Anche in questo caso prova a dar battaglia a Pecco, ma non riesce a spuntarla. Anzi, nel finale viene uccellato da Enea Bastianini, che gli soffia il secondo posto dopo aver risparmiato egregiamente gli pneumatici.