GP Italia
MotoGP, GP Italia 2026. L’Armata Rossa Ducati va all’assalto delle barricate Aprilia sin dalla Sprint odierna
Alle 10:50 di sabato 30 maggio all’autodromo del Mugello verranno stabilite le griglie di partenza della Sprint e del Gran Premio d’Italia di MotoGP. La gara dimezzata andrà in scena poche ore dopo le qualifiche (ovvero alle 15:00 odierne), mentre il GP propriamente detto avrà luogo dalle 14:00 di domenica 31. Si riparte dall’autodromo toscano dopo l’anomalo e per certi versi shockante round di Barcellona.
Nelle pre-qualifiche di ieri si è visto un gran Fabio Di Giannantonio, che sulla prestazione secca ha fatto meglio di Francesco Bagnaia. In generale, la Ducati è apparsa in gran forma, poiché Marc Marquez ha dissipato qualsiasi perplessità legata alla sua condizione fisica (almeno sul giro singolo, la tenuta andrà verificata), mentre hanno guadagnato accesso diretto al Q2 anche le Desmosedici di Franco Morbidelli e Fermin Aldeguer.
Insomma, le moto di Borgo Panigale si propongono come quelle da battere. Tuttavia Aprilia è da corsa e abbiamo già visto come abbia saputo alzare la propria asticella tra il venerdì e il sabato. Avremo una sfida tra i ducatisti e i centauri di Noale? Si tratta della situazione più probabile. Quali saranno i rapporti di forza precisi, però, non è ancora dato a sapersi. Cominceremo a capirne di più in mattinata.
Di certo c’è che Fabio Di Giannantonio sta vivendo il miglior momento della carriera e ha ormai raggiunto un livello di eccellenza assoluta. Francesco Bagnaia può finalmente brillare di luce propria dopo non aver raccolto pressoché nulla in questa prima fase di stagione, mentre Marc Marquez cercherà innanzitutto di ritrovare le sensazioni migliori, ossia quelle che non prova ormai dall’autunno 2025.
Dall’altra parte della barricata, Marzo Bezzecchi e Jorge Martin – oltre a darsi battaglia tra loro – dovranno guardarsi dall’assalto dell’armata rossa. Quella di Borgo Panigale sia chiaro. Il Mondiale 2026 di MotoGP cerca ancora un padrone e non è scritto da nessuna parte che i valori emersi sino a Le Mans (il Montmelò, come detto fa poco testo) possano restare i medesimi anche dal Mugello in poi.