GP Italia

MotoGP, GP Italia 2026. Due Case, tre temi e quattro piloti fra il Rosso Ducati e il Nero Aprilia. Via alla Roulette del Mugello!

Francesco Paone Casati

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Bezzecchi - Comunicato stampa Aprilia

L’autodromo del Mugello farà da palcoscenico al Gran Premio d’Italia 2026 di MotoGP nel fine settimana del 29, 30 e 31 maggio. C’è grande attesa attorno all’appuntamento ospitato dalla spettacolare pista toscana, poiché i temi da svolgere sul banco sono parecchi e variegati.

In primis bisognerà verificare il rapporto di forza tra Aprilia e Ducati. La Casa di Noale è partita in quarta, mentre quella di Borgo Panigale ha avuto un avvio decisamente stentato. Cionondimeno, durante la lunga pausa dovuta alla cancellazione del GP del Qatar, la Desmosedici ha chiuso la forbice prestazionale dalla RS-GP. Poi, al Montmelò, abbiamo visto un’inversione nelle gerarchie.

La domanda è se il GP d’Italia confermerà questa situazione, oppure se vedrà le moto nere tornare più performanti di quelle rosse. Non è la roulette, ma non ci andiamo neppure troppo lontani, anche perché il Mugello rappresenterà un momento in cui ci sarà chi dovrà azzardare tutte le proprie fiches iridate. Si parla, ovviamente, di Marc Marquez.

Il secondo tema è legato al trentatreenne spagnolo, al rientro dopo la doppia operazione affrontata tre settimane orsono. Teoricamente, El Trueno de Cervera non è ancora fuorigioco dalla rincorsa al titolo, soprattutto se Ducati dovesse tornare la moto migliore. Il veterano spagnolo ha 85 punti di ritardo da Marco Bezzecchi, un distacco colmabile, considerato il talento del trentatreenne catalano. Tuttavia, su di lui e su qualsiasi ambizione mondiale grava la spada di Damocle dell’integrità fisica.

Nel frattempo, la lotta per l’Iride coinvolge almeno tre centauri. Il già citato Bezzecchi, che ha 15 punti di vantaggio sul compagno di box Jorge Martin e 26 sul sorprendente, ma convincente, Fabio Di Giannantonio. Simply the Bez sinora ha raccolto il massimo alla domenica, ma il minimo al sabato. Martinator deve ritrovare la fiducia dopo l’orribile esperienza del Montmelò (sei cadute in quattro giorni), Diggia resta alla finestra e spera di continuare sulla falsariga seguita sinora.

Vedremo se l’aria di casa farà bene a qualche pilota italiano. Su tutti, Francesco Bagnaia, che al Mugello si trova benissimo e, nella stagione corrente, ha raccolto molto meno di quanto avrebbe potuto e meritato. Non sarebbe sorprendente festeggiare un successo di Pecco, ma tutto dipende dal feeling che proverà nel pilotare la sua Desmosedici.

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