GP Francia
MotoGP, è iniziata “Aprilia: Civil War”? Per il titolo sarà lotta feroce tra Bezzecchi e Martin nel dominio di Noale?
Era il maggio del 2006 quando la casa editrice Marvel pubblicò il primo numero del fumetto Civil War. Avrebbe dovuto essere una miniserie, uno spin-off, nell’universo dei supereroi. Fu un successo clamoroso che ebbe ripercussioni editoriali e artistiche impreviste. Era il maggio del 2016 quando nei cinema uscì Capitan America: Civil War, una pellicola che generò un miliardo di dollari di profitti e fu il film più visto di quell’anno.
È il maggio del 2026 quando potrebbe essere cominciata la saga della Civil War Aprilia. D’altronde, quelle moto tutte nere potrebbero essere uscite dalla matita di Bob Kane e Bill Finger, i creatori di Batman. Il colore è quello della Batcycle. Il problema è che la cavalcatura non è affidata a un supereroe, bensì a due piloti in diretta concorrenza per il medesimo obiettivo, ossia la conquista del Mondiale.
Marco Bezzecchi e Jorge Martin sono separati da 1 punto, ossia niente a questo punto della stagione. Di potenziali rivali per il titolo non se ne vedono, ora che Marc Marquez – già all’inseguimento – dovrà saltare almeno due GP a causa delle conseguenze della caduta di Le Mans e dell’intervento per sistemare la spalla ballerina.
Ducati ha colmato il gap con Aprilia, ma nella Scuderia si fatica a trovare il cavallo vincente, ora che il purosangue Marquez è in infermeria. Fabio Di Giannantonio sta disputando una grande stagione, in rapporto al suo rendimento abituale, ma ha già più di una gara di ritardo dal binomio di Noale e non hamai dato l’impressione di poterlo sfidare. Francesco Bagnaia ha un distacco doppio.
Ora Aprilia è certa che il 2026 può (e forse deve) essere il suo anno, quello della conquista del Mondiale MotoGP. La rincorsa all’Iride rischia però di non essere serena, ma caratterizzata da un derby interno, con due piloti peraltro in posizioni ben diverse. Bezzecchi ha un contratto con l’azienda fino al 2028, Martin sarebbe in partenza verso Yamaha (per far spazio al Bagnaia di cui sopra).
La situazione è potenzialmente esplosiva ed è per questo che Massimo Rivola ha già messo in chiaro che servirà rispetto. Il manager faentino ha preso per mano Aprilia anni fa con il chiaro scopo di raggiungere il traguardo per il quale, oggi, la Casa di Noale è favoritissima.
La speranza è che l’inseguimento alla bandiera a scacchi dalle sfumature iridate non sia imbruttito da una guerra civile interna al box. Finché si resterà nell’ambito del derby, della sana rivalità sportiva, allora andrà tutto bene. L’augurio è di non uscire da questi binari, cominciando dal Montmelò.