Tennis
Monaco: “Una rinuncia di Sinner a Roma sarebbe logica, ma non è probabile. Ha il carisma di Federer”
Guido Monaco (commentatore tecnico di Eurosport) si è espresso sui temi d’attualità del tennis internazionale nell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Al centro dell’attenzione il torneo di Madrid. Si è analizzata la semifinale tra Jannik Sinner e il francese Arthur Fils. Un match dominato dall’azzurro, impostosi col punteggio di 6-2 6-4.
“Il primo game ha avuto una grande importanza. La posizione in risposta di Sinner ha messo subito in uno stato d’ansia Fils, senza riprendersi mai. Quando dice ‘mi sta uccidendo’, spiega molto bene le sue sensazioni. Il francese è entrato in un vortice e non si è dimostrato pronto dal punto di vista nervoso. Non ha mai dato la sensazione di tranquillizzarsi. Sinner temeva la partita, lo si capisce anche da come esulta alla fine“, ha osservato Monaco.
“Se, in assenza di Alcaraz, Fils e Zverev potevano essere quelli che avrebbero potuto impensierire di più Sinner, l’italiano ha voluto dargli un segnale. Se Zverev risponderà da dietro contro Sinner, la partita domani durerà un’ora e 10 minuti. Questa versione del tedesco non può nessun modo impensierire la versione di Jannik vista contro Fils“, la previsione di Monaco.
“L’azzurro ha una presenza sul campo simile a Federer: silenziosa, ma con grande carisma. Nel confronto con Jodar, Jannik entra in campo non a suo agio perché non ha i punti di riferimento dell’avversario. Il disagio era legato a quello, perché lui cerca il controllo. Invece con Fils è sceso in campo con l’intenzione di dare una lezione, perché forse lo vede come una minaccia. Invece Jodar non lo considera ancora una minaccia, era più curioso di vederlo giocare“, la spiegazione del commentatore tecnico di Eurosport.
“Io penso che Sinner, se non avrà grossi problemi in finale a Madrid, andrà a Roma. Se invece dovesse infilarsi in una partita più tirata, allora potrebbe essere una discriminante. Gli organizzatori degli Internazionali d’Italia stanno vivendo momenti di panico per i biglietti…Di sicuro c’è tensione negli ambienti federali, e poche certezze. Sinner ci tiene a giocare a Roma, ma non si strappa il cuore per giocarci. Una sua rinuncia, per quanto dolorosa, penso che non sia probabile, ma possibile e anche logica per la visione della sua carriera“, l’idea di Monaco sulla partecipazione del n.1 del mondo al torneo capitolino.
“Sul polso di Alcaraz ho letto le dichiarazioni di uno specialista che o è bianco o nero. O è una infiammazione che si risolve in 2-3 settimane oppure, se c’è una cronicità, allora la situazione è molto diversa. E’ ovvio che abbiamo un po’ di timore perché vogliamo tenere Sinner in una campana di vetro, ma ci sta che giochi tutti questi tornei. Nei momenti d’oro i Big-3 li giocavano tutti“, ha concluso.