Internazionali d'Italia
Monaco: “C’è instabilità nel team di Paolini. Cobolli vive il confronto con Sinner diversamente da Musetti”
Buona la prima agli Internazionali d’Italia 2026 per Jannik Sinner, che archivia la pratica Sebastian Ofner e avanza ai sedicesimi di finale in cui affronterà l’australiano Alexei Popyrin, mentre in campo femminile escono di scena al terzo turno la n.1 al mondo Aryna Sabalenka e soprattutto l’azzurra campionessa uscente al Foro Italico Jasmine Paolini. Di questo e di tanto altro si è parlato nell’ultimo appuntamento di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.
“Mi aspettavo un Ofner che accettasse meno lo scambio. Invece è riuscito a fare un figurone, uscendo bene nonostante non abbia avuto palle break. Le condizioni erano umide e questo ha un po’ favorito l’austriaco, che ha tenuto benissimo il campo. Voglio sperare che Sinner a Roma giochi quando lo chiede. Il n.1 del mondo una preferenza può darla, poi non è detto che venga accontentato. Musetti ha fatto trasparire un certo peso nel definire il paragone con Sinner. Cobolli, che magari ancora non è in quella dimensione, vive il confronto con Sinner nel modo giusto“, dichiara Monaco.
“Questo difetto piuttosto pesante in Paolini lo noto un po’ da sempre. Lei non ha questa capacità di ammazzare la partita, in qualche modo ti rimette sempre in gioco. La partita era vinta. Se il servizio non ti garantisce quasi niente, non puoi giocare certi punti con superficialità. Mertens ha un’esperienza pazzesca ed è riuscita a girarla. Gli alti e bassi sono un po’ da sempre il difetto di Paolini“, il commento della voce tecnica di Eurosport passando alla sconfitta dell’azzurra.
Sul time-out tra Errani e Paolini: “A me da allenatore tante indicazioni così, in un minuto, mi sembravano un po’ eccessive e confusionarie. Troppe cose mentali, tattiche, fisiche, mi ha trasmesso un po’ di ansia. Ha detto delle cose giuste, ma tutte assieme forse era un po’ troppo. Sta di fatto che Jasmine i primi due game del terzo set non li gioca. Erano due ore che le dicevano tatticamente come giocare. Temo che sentissero un po’ troppo questa difesa del titolo. Mi piange il cuore per l’uscita di Paolini, anche per le uscite di tante teste di serie come Sabalenka“.
Sull’incidenza del doppio nella carriera da singolarista della toscana: “Il doppio è uno dei motivi per cui Paolini è riuscita a fare il salto di qualità anche in singolare. Poi giocare sempre il doppio è da valutare. Lei però non mi sembra soggetta ad infortuni. Questi continui cambi di allenatore evidenziano una instabilità all’interno del team. La figura di Errani ha preso il comando del team, di lei Jasmine si fida ciecamente e quindi penso sia convinta di andare avanti così. Non c’è quella stabilità necessaria quando giochi a tennis“.
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