Internazionali d'Italia
Monaco: “Anche per Ruud non sarà facile contro Darderi. Gli infortuni sono entrati nella testa di Musetti”
Stiamo per entrare nelle fasi decisive degli Internazionali di tennis 2026 di Roma. Al Foro Italico siamo pronti per vivere le semifinali con i protagonisti che iniziano a intravedere il successo finale. Di questo e molto altro si è parlato nella puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport.
Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport, inizia la sua analisi dal torneo capitolino: “Purtroppo il match di Darderi contro Jodar ha subito quanto stava avvenendo allo Stadio Olimpico. Per la Coppa Italia per giunta, una delle competizioni più snobbate di tutte. Conta quasi solo la Finale. I fuochi d’artificio finali poi hanno fatto il resto. Come si può parlare di quinto Slam in questo modo? Per il resto la pioggia ha complicato i piani ma, come si sa, quando hai a che fare con un torneo senza il tetto può capitare”.
Si passa poi ad analizzare in maniera dettagliata il successo dell’italo-argentino contro l’astro nascente Jodar: “Lo spagnolo parte sbagliando di dritto tutto quello che può sbagliare. La colpa di Darderi è di non aver approfittato a pieno di questi passaggi a vuoto ad inizio incontro. Lo spagnolo, però, nonostante i tanti errori ha il merito di non aver mollato e di continuare con i suoi colpi. Una dote dei grandi. Ha ritrovato i suoi colpi e, sul 6-5 0-15 al momento della sospensione, l’inerzia è da parte di Jodar. Darderi lo percepisce e fa sospendere la partita, poi però il nativo di Madrid vince il tie break in rimonta”.
“La partita sembra andare verso Darderi – prosegue – che non concretizza diverse occasioni. Jodar rimane lì con l’azzurro che passa un set intero a lamentarsi della propria accordatura, una cosa che non avevo mai visto. Dai una sensazione di poca professionalità che andrebbe evitata dato che ti prepari 2-3 racchette. Luciano ha un dritto straordinario, ha coraggio e agonismo e la butta in ‘caciara’. Non sminuisco la sua prestazione, ma la sensazione è che il gioco l’avesse in mano Jodar. Lui ha saputo metterla sulla battaglia, ovvero il suo habitat preferito. Lo spagnolo ha regalato tanto ma anche fatto meraviglie”.
L’italiano non vuole fermarsi: “Darderi ora ha la semifinale contro Ruud che ha giocato, come nel primo set contro Musetti, un parziale eccellente poi è stato bravissimo nel terzo. Il norvegese è in grande spolvero e penso che abbia le caratteristiche per mettere in difficoltà Darderi sul lato sinistro. Ruud ci proverà, ma non sarà semplice perchè l’italiano sa muoversi. Ha vinto grandi partite in questo percorso e ora potrà godersi questa semifinale. Avevo detto che poteva stare, a malapena, nei primi 20? Beh, evidentemente ho sbagliato una previsione, ma sbagliarla su un italiano che mi smentisce mi può solo far piacere”.
Il tasto dolente della giornata è stata il doppio ko di Musetti. Sul campo, contro Ruud e a livello fisico, tanto da dover rinunciare al Roland Garros: “Facciamo due conti. Buenos Aires 2025 problema soleo destro. Monte Carlo arriva alla finale, ma nel riscaldamento sente un fastidio alla coscia destra, un risentimento al flessore. Dopodiché disputa tre semifinali sul rosso. Al Roland Garros arriva alla semifinale con Alcaraz, ma accusa un problema alla coscia sinistra e si ritira. Lesione di primo grado all’adduttore. Prima di Wimbledon viene colpito da un virus ed esce al primo turno. Saltiamo avanti a Pechino con una noia al gluteo sinistro. A fine stagione, infine, accusa un problema muscolare senza risposte. Prova a fare cambiamenti anche a livello di alimentazione, ma a Melbourne al secondo set con Djokovic ha un problema alla gamba destra. Gioca poi sul cemento americano, ma non è in grande forma e per un fastidio al braccio salta Miami. Due giorni prima di Roma sente un fastidio alla gamba sinistra e decide di giocare lo stesso. Vince due match, ma crolla con Ruud per una lesione al retto femorale. In poche parole si tratta di problemi di diversa natura che non aveva mai avuto in maniera così frequente e che ormai gli sono entrati in testa. Il momento è delicato al di là del ranking. Era stufo dei ritiri e voleva giocare il torneo di casa. Ora dovrà fare ragionamenti e cambiare qualcosa a livello di fisico”.
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