Atletica

Meeting di Savona a grandi firme: Jacobs in crescita, Dosso in rampa, Fabbri solido, Derkach sorride

Stefano Villa

Pubblicato

il

Marcell Jacobs / IPA Agency

Tre azzurri erano particolarmente attesi al Meeting di Savona, tappa del World Continental Tour (livello bronze, il quarto circuito internazionale itinerante per importanza), e si sono fatti valere allo Stadio della Fontanassa: Marcell Jacobs, Zaynab Dosso e Leonardo Fabbri hanno timbrato il cartellino al Memorial Giulio Ottolia nella località ligure, lanciando così una lunga volata verso gli Europei, che si disputeranno nel mese di agosto a Birmingham (Gran Bretagna).

Marcell Jacobs ha fatto il proprio ritorno in gara dopo otto mesi, durante i quali è ritornato sotto la guida di coach Paolo Camossi e sembra avere fornito degli ottimi riscontri in allenamento. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 ha corso i 100 metri in 10.01 con un vento a favore di 2,7 m/s (oltre il limite di 2,0 m/s imposto dal regolamento per ratificare le prestazioni a fini statistici), offrendo un eccellente tempo di reazione (0.123) ed emergendo con un buon finale dopo un avvio e una fase di accelerazione ampiamente migliorabile.

Il ribattezzato Messia dell’atletica tricolore, che ha chiuso in terza posizione dietro al britannico Romell Glave (9.88) e al colombiano Ronal Longa (9.98), pare essere sulla strada giusta. Sembra già in rampa di lancio una pimpante Zaynab Dosso, che ha prevalso sui 100 metri in occasione del suo debutto stagionale all’aperto a livello individuale (poche settimane fa si era impegnata con la 4×100 alle World Relays): sciabolata da 11.07 con 2,0 m/s di brezza alle spalle per la Campionessa del Mondo dei 60 metri indoor, dirompente in accelerazione dopo un tempo di reazione elevato (0.192) e poi brava a tenere sul lanciato, dove può migliorare.

Leonardo Fabbri si è reso protagonista di una buona spallata da 21.88 metri e ha dettato legge nel getto del peso davanti al britannico Scott Lincoln (20.80) e al polacco Konrad Bukowiecki (20.70), riprendendo il filo dopo un’apparizione al di sotto delle aspettative ai Mondiali Indoor, che era stata preceduta da una bordata all’aperto da 22.50 metri in quel di Stellenbosch. Eloisa Coiro è scesa sotto i 52 secondi sui 400 metri per la prima volta in carriera (51.79, terza nella gara vinta dall’irlandese Sharlene Mawdsley in 50.52), mentre Lorenzo Benati è tornato sotto i 46 secondi dopo tre anni sul giro di pista (45.73, secondo alle spalle dell’olandese Eugene Omalla).

Alessia Succo ha eguagliato il suo record italiano under 20 sui 100 ostacoli correndo in 13.14 (1,5 m/s di vento a favore) nella gara vinta dall’ungherese Luca Kozak (12.86), brava a precedere la finlandese Saara Keskitalo (12.86) e Giada Carmassi (12.93). Lorenzo Simonelli ha letteralmente spaccato la seconda barriera e ha abbattuto le successive sei, non andando oltre al terzo posto sui 110 ostacoli con il crono di 13.61 (2,2 m/s di vento a favore) dietro allo spagnolo Asier Martinez (13.34) e al francese Romain Lecoeur (13.41).

Il salto triplo femminile era impreziosito dalla presenza della dominicense Thea LaFond, Campionessa Olimpica di Parigi che ha prevalso con un balzo da 14.49 metri (2,2 m/s di vento a favore), precedendo di appena quattro centimetri una pimpante Dariya Derkach (+2,1 m/s)), al rientro dopo un anno difficile per infortuni e operazioni. Sui 200 metri hanno prevalso l’ivoriana Maboundou Koné (22.76, +2,8 m/s) e Charles Dobson (20.26, -0,3 m/s), quarto posto per Elisa Valensin (23.26) davanti a Dalia Kaddari (23.67). I 400 ostacoli portano la firma del britannico Alastair Chalmers (48.64) e dell’ucraina Viktoriya Tkachuk (55.42), seconda Alice Muraro in 55.72.

Exit mobile version