Atletica

Mattia Furlani: “Il record italiano di Howe è alla portata. Nel 2027 potrei aggiungere i 100 metri…”

Erik Nicolaysen

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Furlani / Lapresse

Mattia Furlani sarà uno dei protagonisti principali dell’atletica italiana nella stagione all’aperto che culminerà ad agosto con i Campionati Europei di Birmingham e a settembre con l’inedito World Ultimate Championship di Budapest. Il fuoriclasse azzurro, campione mondiale in carica di salto in lungo, ha confermato la sua presenza il 4 giugno al Golden Gala di Roma in occasione della presentazione ufficiale odierna della tappa italiana di Diamond League.

Sto bene. Questa stagione prosegue un percorso importante che guarda a Los Angeles. L’obiettivo è puntare alla medaglia d’oro, ma allo stesso tempo continuare a raggiungere traguardi significativi. Essere qui oggi è qualcosa di importante e prestigioso: Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi, Larissa Iapichino, e figure storiche come Fabrizio Donato e Fiona May mi hanno ispirato fin da bambino“, dichiara Furlani.

L’obiettivo è dare sempre il massimo in ogni gara. Il confronto con avversari di alto livello al Golden Gala sarà fondamentale per crescere. Il salto in lungo sta vivendo un grande momento. E magari, chissà, nel 2027 aggiungeremo anche i 100 metri. L’Olimpico è un’emozione diversa, ho fatto qui il mio primo Palio dei Comuni, i Silver Gala a seguire mia sorella Erika, e poi qui vedo la Roma. Questo stadio dice tutto“, prosegue il 21enne cresciuto a Rieti.

Sulla sua condizione attuale e sui prossimi obiettivi da inseguire:Stiamo introducendo tante cose nuove nella preparazione tecnica e questo è un momento importante della stagione. Il record di Andrew Howe è alla portata, un obiettivo che inseguo da un po’ di tempo, per me Andrew è un riferimento importante. Il Golden Gala è l’occasione per il record italiano, assolutamente sì, per il semplice fatto che ogni competizione è l’occasione. Saraboyukov è l’avversario del momento. Con lui i ricordi più belli dei nostri confronti sono proprio nelle giovanili più che nel contesto assoluto. È l’atleta da battere“.

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