Tennis
Matteo Berrettini: “Il mio livello è molto alto, ho solo bisogno di costanza nei risultati”
Matteo Berrettini ha concesso una lunga intervista a Punto de Break, nella quale ha parlato della sua attuale fase della carriera, che lo vede ai margini della top 100 mondiale: l’azzurro è fiducioso di poter risalire la china, ma allo stesso tempo resterà sereno nel caso in cui non dovesse farcela a tornare in alto nel ranking ATP.
L’azzurro commenta la prestazione negativa offerta a Roma: “Fa parte della carriera tennistica, ci sono settimane buone e altre meno. L’importante è guardare a lungo termine, ed è quello che ho sempre fatto durante la mia carriera. Bisogna cercare di migliorare ogni settimana in modo che le proprie capacità mentali, fisiche e tennistiche possano migliorare. Non ho giocato bene a Roma quest’anno, è un torneo molto importante per me, ma la cosa più importante è che mi senta bene fisicamente quando arriva il momento di competere. Nei prossimi mesi ci attendono tornei chiave come il Roland Garros e Wimbledon, e stiamo lavorando per arrivarci con maggiore fiducia“.
Per il romano ora conta essere integro fisicamente: “Dal punto di vista fisico la situazione è positiva, questo era l’obiettivo principale all’inizio della stagione. Non ho potuto giocare in Australia perché non ero in condizioni ottimali, ma ho partecipato al Tour sudamericano e ho fatto abbastanza bene negli Stati Uniti. Poi, sulla terra battuta, le cose sono andate bene a Monaco, ma non altrettanto nei tornei successivi. Fisicamente stiamo bene, ed anche mentalmente, dobbiamo lavorare sulla fiducia per scalare la classifica. So di poter giocare bene e vincere molte partite“.
La voglia di risalire nel ranking: “L’obiettivo è raggiungere di nuovo il livello più alto in questo sport, ma sapendo che tutto può succedere. Quest’anno ho battuto due giocatori top 10, so che il mio livello è molto alto, ho solo bisogno di un po’ più di costanza nei risultati. Ripensando ai miei anni migliori, se non dovessi tornare ai vertici, non sarebbe la fine del mondo. Ora mi alleno bene e mi diverto“.
La scala dei valori di Berrettini: “La felicità di una persona non può dipendere dalla sua classifica, altrimenti, tutti quelli al numero 80 del mondo sarebbero tristi. Il tennis mi ha insegnato molte cose, grazie al tennis, sono una persona migliore. Per giocare a questo sport a questi livelli, devi guardarti dentro e capire veramente chi sei. Scoprire i tuoi segreti, quegli aspetti che non ti appartengono, altrimenti è molto difficile giocare. Il tempo mi ha dimostrato che ci sono cose molto più importanti, ma ancora oggi il tennis rimane una parte fondamentale della mia vita“.