Roland Garros

Matteo Arnaldi: “Mi sento sempre meglio, anche se ancora non al 100%. Con Collignon sarà dura”

Erik Nicolaysen

Pubblicato

il

Arnaldi / Pawel Andrachiewicz IPA Sport

Il mese di maggio continua a regalare grandi soddisfazioni a Matteo Arnaldi che, dopo il trionfo nel Challenger di Cagliari e le belle vittorie al Foro Italico contro Jaume Munar e soprattutto Alex De Minaur, centra il pass per il terzo turno al Roland Garros 2026 battendo prima l’olandese Tallon Griekspoor e poi ieri sera un ex finalista dello Slam parigino come il greco Stefanos Tsitsipas per 7-6 5-7 6-3 6-2.

Sono contento, è stata una partita molto dura, secondo me anche più della prima, ma io l’ho giocata meglio. Lui ad un certo punto ha alzato molto il livello: il primo set è stato di buon livello, ma da quando sono andato sopra di un break nel secondo è riuscito ad alzare ulteriormente il suo livello, a muovermi di più e a fare molti più vincenti. Sono stato bravo a stargli attaccato all’inizio del terzo e poi, secondo me, nel quarto ho giocato uno dei miei migliori set dell’ultimo periodo“, dichiara il 25enne ligure (fonte: SuperTennis).

Sulle sue condizioni fisiche, dopo l’infortunio al piede che ha segnato in negativo la scorsa stagione e l’inizio del 2026: “Mi sento sempre meglio, da un certo punto di vista è anche inaspettato, perché il tre su cinque è diverso e non sapevo cosa aspettarmi dal piede, però mi sento davvero bene. Già a Cagliari il piede aveva reagito molto bene: non sono al 100% perché ogni tanto sento il fastidio, però recupero bene e questa è la cosa principale che mi dà molta fiducia“.

Arnaldi ha commentato infine il suo prossimo avversario, il belga Raphael Collignon, capace di eliminare in tre set il n.5 del seeding Ben Shelton: “Non lo conosco benissimo, l’ho visto giocare qualche volta, però non ci siamo mai affrontati e non ci siamo mai allenati insieme. Dovrò studiarlo con il mio team: da quello che so è molto solido, spinge, gioca bene, ed è molto completo. Sarà un’altra partita tosta, però sto giocando bene, mi sento bene e non vedo l’ora di tornare in campo“.

Exit mobile version