GP Italia
Massimo Rivola: “Speciale vincere al Mugello, ma guai ad abbassare la guardia”
Il Gran Premio d’Italia 2026 resterà una data indelebile nella storia di Aprilia. Sul circuito del Mugello, la casa di Noale ha conquistato la sua prima vittoria nella classe regina sul tracciato toscano, completando una memorabile doppietta grazie al successo di Marco Bezzecchi davanti al compagno di squadra Jorge Martín.
Un risultato che assume un valore ancora più significativo perché ottenuto davanti al pubblico italiano e perché consente a Bezzecchi di consolidare la leadership nella classifica mondiale piloti. A completare il podio è stato Francesco Bagnaia con la Ducati, mentre l’intero weekend ha confermato la competitività della RS-GP26.
Bezzecchi aveva già lanciato un segnale importante nelle qualifiche, conquistando la pole position con il nuovo record della pista in 1’43″921. Martín, invece, aveva riscritto i libri dei primati nelle prove libere del venerdì, raggiungendo la velocità record di 368,6 km/h sul rettilineo del Mugello, nuovo riferimento assoluto per la MotoGP.
Nella Sprint del sabato, lo spagnolo aveva chiuso al secondo posto, mentre Bezzecchi, penalizzato dal traffico alla prima curva nonostante la pole, era riuscito a risalire fino alla quarta posizione. Al termine della gara, il CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, ha sottolineato ai microfoni di Sky Sport soprattutto il valore emotivo del successo ottenuto in casa.
“È stato particolarmente emozionante. Da italiano, qui si respira un fiume di passione“, ha dichiarato Rivola, evidenziando il legame speciale tra il Mugello e il pubblico italiano. Il manager nostrano ha poi attribuito il risultato al lavoro collettivo svolto all’interno della squadra, richiamando alcuni dei principi che, a suo avviso, hanno reso possibile questa crescita. “Siamo amanti dello sport e sappiamo che il lavoro è alla base di tutto. È un percorso che si costruisce insieme. Credere in quello che si fa funziona e conoscere i valori dello sport funziona“, ha spiegato.
Guardando oltre il risultato del Mugello, Rivola ha affrontato anche il tema del futuro di Bezzecchi e del suo ruolo nello sviluppo della moto. “Per il campionato non credo che il fatto di restare con noi rappresenti un vantaggio per Bezzecchi. Forse avrà maggiori responsabilità. Alla fine, però, è certamente un vantaggio per noi, perché potremo contare su un pilota fortissimo nello sviluppo della nuova moto“, ha osservato.
Nonostante l’entusiasmo per una vittoria storica, il numero uno di Aprilia Racing preferisce mantenere alta la soglia dell’attenzione, senza concedersi troppo tempo per celebrare. “Meglio tornare subito a gareggiare. La linea che separa gli eroi dai semplici illusi è molto sottile e per questo è importante rimettersi immediatamente alla prova. Restare concentrati è fondamentale e io considero questa una cosa positiva“, ha affermato.
Rivola ha poi analizzato gli equilibri tecnici emersi nel fine settimana, riconoscendo il valore degli avversari e invitando alla prudenza nei giudizi. “Ci fa piacere essere davanti, soprattutto con Pecco Bagnaia competitivo, ma Marc Márquez non è ancora al cento per cento“, ha detto.
Proprio sul fuoriclasse spagnolo e sulla Ducati, il dirigente Aprilia ha concluso con una riflessione che fotografa l’ambizione della squadra di Noale. “Non bisogna sottovalutare Marc Márquez. Io spero di potermela giocare contro il miglior Márquez e contro la migliore Ducati. Noi viviamo di questo“.