America's Cup

Marco Gradoni sulle orme di Sinner e Antonelli: l’Italia ha un fenomeno anche nella vela! Luna Rossa prende appunti

Erik Nicolaysen

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Gradoni / America's Cup

Per chi si affaccia al mondo della vela in maniera occasionale, magari solamente nell’ambito dei Giochi Olimpici o dell’America’s Cup, quello di Marco Gradoni può risultare un nome nuovo ma in realtà viene considerato da tanti anni un vero predestinato di questo sport. La carriera del romano classe 2004 prometteva un futuro roseo sin da teenager, non a caso si è fregiato del prestigioso Rolex World Sailor of The Year Award all’età di 15 anni.

Gradoni era diventato il più giovane di sempre a vincere il premio grazie ad un filotto impressionante di tre vittorie consecutive ai Mondiali Optimist (impresa mai riuscita a nessuno in precedenza) dal 2017 al 2019, per poi passare brevemente al 29er ed in seguito al timone del 470 misto in coppia con Alessandra Dubbini centrando nel 2021 la doppietta Europeo-Mondiale Juniores.

Il suo cammino nella vela olimpica si interromperà bruscamente un anno più tardi, sposando il progetto America’s Cup e accettando la chiamata di Luna Rossa per entrare nel team e fare esperienza in un ambiente iper-competitivo e tecnologico che rappresenta giocoforza qualcosa di profondamente diverso rispetto a classi come l’Optimist o il 470.

Il fenomenale velista romano si è adattato in tempi celeri al nuovo mondo della Coppa America, ben figurando nella Preliminary Regatta di Gedda a dicembre 2023 in coppia con Ruggero Tita e poi dominando la prima edizione della Youth America’s Cup a Barcellona riservata agli under 25 sempre al timone dell’AC40. Le scintillanti prestazioni sfoderate sin qui a Cagliari con il team Women & Youth non devono quindi stupire più di tanto da parte di un talento cristallino che ha le carte in regola per seguire le orme di altri grandi campioni dello sport italiano come Jannik Sinner e Andrea Kimi Antonelli.

 

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